Operativo il Sistema Turistico della Valle d’Itria. Presto un “atlante delle risorse del territorio”

Dal prossimo lunedì 4 febbraio, il Sistema Turistico della Valle d’Itria (nella foto, Ostuni) sarà una società consortile effettivamente riconosciuta e, dunque, operante. Nei giorni scorsi, enti pubblici e privati si sono riuniti per un ultimo confronto sulla struttura di questa public company, che consentirà di mettere a sistema tutte le risorse che offre il territorio.

Soddisfatto del risultato raggiunto Salvatore Messina, rettore dell’Università Europea del Turismo, che ha coordinato la formazione del Sistema Turistico: «Da questo momento in poi occorre grande impegno da parte di tutti per dare nuova linfa a questo settore asfittico. Abbiamo raccolto le istanze di chi opera sul territorio e sviluppato un’analisi qualitativa sui desiderata del turista che viene in questa zona. Siamo in possesso, quindi, di un quadro completo della situazione, sappiamo perfettamente dove intervenire e come dobbiamo organizzare l’offerta». Il target cui riferirsi, ha ricordato Messina, è quello del turista estero, l’unico in grado di garantire una reale destagionalizzazione  dell’offerta turistica.

Il sistema turistico locale dovrà procedere su diversi piani per essere efficace. Tra le prime azioni da sviluppare è prevista la creazione di un atlante delle risorse del territorio, un censimento delle offerte turistiche delle aziende presenti sul comprensorio della Valle d’Itria, che spaziano dagli itinerari con la bicicletta alle visite ai frantoi, all’opportunità di poter adottare in modo esclusivo un ulivo per ottenere annualmente dell’olio. In seguito, si potrà procedere con l’organizzazione dell’offerta, utilizzando protocolli di produzione originali realizzati dall’Università Europea per il Turismo in collaborazione con altre 14 università che definiscono i criteri di trasparenza fra domanda e offerta. In questa fase, il web sarà la piattaforma da preferire per poter sponsorizzare tutte le iniziative turistiche.

La società consortile a responsabilità limitata non ha scopi di lucro e non potrà pagare compensi. Pertanto, il consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori ed il commercialista svolgeranno gratuitamente le loro attività. Le quote societarie saranno equamente ripartite tra tutti i soggetti che concorrono all’iniziativa.

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