One Ocean Summit, le azioni dell’UE per proteggere gli oceani

giornata mondiale oceani

La Presidente von der Leyen: “La nostra missione è proteggere gli oceani. L’Europa, potenza marittima, può dare un contributo enorme, ma è solo insieme che potremo rafforzare la protezione dei nostri oceani e farli brulicare nuovamente di vita.”

 

Nel corso del vertice “One Ocean Summit” organizzato dalla Francia a Brest, la Commissione Europea ha presentato una serie di iniziative ambiziose per promuovere oceani più puliti, più sani e più sicuri e dà prova del ruolo guida dell’UE nel fornire una risposta globale alle sfide riguardanti gli oceani.

Intervenendo al vertice, la Presidente von der Leyen ha annunciato tre iniziative chiave per una cooperazione finalizzata a conservare e rinnovare gli oceani: una nuova coalizione internazionale per proteggere la biodiversità in alto mare, che costituisce il 95% degli oceani; un progetto informatico su grande scala che consente ai ricercatori di creare simulazioni digitali degli oceani del mondo; e la missione di ricerca dell’UE per far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030. Queste iniziative si sommano al contributo generale dell’UE presentato durante il vertice dai Commissari GabrielV?lean Sinkevi?ius, che riguarda tutte le quattro sezioni del vertice.

Protezione della biodiversità e delle risorse marine

ursula von der Leyen
La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il suo intervento alla plenaria del Parlamento Europeo che ha discusso i prezzi delle energie

La Presidente von der Leyen ha lanciato la coalizione mossa da grandi ambizioni sulla diversità biologica marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale . L’UE attua da lunga data una tolleranza zero nei confronti della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN). La pesca INN rappresenta una grave minaccia per gli stock ittici mondiali, portandone alcuni sull’orlo dell’esaurimento. Dal 2010 l’UE ha pertanto attuato una serie di misure volte a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca INN. Sulla base di tali norme, l’UE collabora con i Paesi del mondo intero per promuovere la lotta contro la pesca INN e impedire che i suoi prodotti entrino nel mercato dell’UE.

Lotta contro l’inquinamento marino

L’inquinamento, in particolare quello causato dalla plastica, rappresenta una seria minaccia per la salute degli oceani, a livello sia mondiale che europeo, e l’UE si sta adoperando per realizzare l’ideale di un oceano pulito. Nell’affrontare l’inquinamento da plastica, l’UE persegue un duplice obiettivo: ridurre l’inquinamento da plastica e accelerare la transizione verso un’economia circolare. Insieme alle Nazioni Unite e a una serie di organizzazioni della società civile, l’UE organizza #EUBeachCleanup, una campagna mondiale a favore degli oceani in occasione della quale decine di migliaia di volontari si attivano ogni anno per rimuovere i rifiuti dalle spiagge e dalle vie navigabili interne.

Un oceano di soluzioni contro i cambiamenti climatici

Conseguire la neutralità in termini di emissioni di carbonio significa anche attuare una transizione verso un trasporto marittimo a zero emissioni.  La proposta “Fuel-EU Maritime” per i trasporti marittimi introduce una norma sui combustibili che limita l’intensità delle emissioni di gas a effetto serra, mentre il regolamento sull’infrastruttura per i combustibili alternativi mira a fornire infrastrutture energetiche adeguate nei porti, a sostegno dell’obbligo di connettersi alla fornitura di energia elettrica sulla terraferma o di utilizzare tecnologie a zero emissioni quando ci si trova in porto. L’estensione del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) al settore marittimo garantirà che le emissioni prodotte dal trasporto marittimo rientrino nei limiti complessivi, oltre a creare un segnale di prezzo per promuovere la decarbonizzazione.

Governance degli oceani

foto archivio

Inoltre l’UE attribuisce alla scienza e alla tecnologia un ruolo centrale nella conservazione degli oceani. La missione “far rivivere i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030” sosterrà i grandi progetti innovativi (i cosiddetti progetti “faro”) tesi a sviluppare e sperimentare soluzioni per la protezione del 30 % dello spazio marittimo dell’UE, il ripristino degli ecosistemi marini e fluviali, la riduzione del 50 % dei rifiuti di plastica in mare, delle perdite di nutrienti e dell’uso di pesticidi chimici, e per rendere l’economia blu climaticamente neutra e circolare.

Lanciata dalla Presidente von der Leyen nel corso del vertice “One Ocean Summit”, la piattaforma digitale European Digital Twin Ocean sarà sviluppata nell’ambito di tale missione e permetterà all’UE di fare da guida nell’uso delle tecnologie informatiche per la protezione degli oceani.

L’UE è impegnata a promuovere l’educazione agli oceani mediante azioni di sensibilizzazione e investimenti nella ricerca, di cui la coalizione EU4Ocean è un esempio. Questa iniziativa inclusiva dal basso riunisce diversi partner al fine di condividere le conoscenze e migliorare l’educazione agli oceani e la loro gestione sostenibile.

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