Ondata di calore: la Regione Puglia intensifica la protezione di anziani e fragili

Piano dell'assessorato al We4lfare del comune di bari per contrastare i disagi del gran caldo nelle persone anziane, fragili e con disabilità fisiche e psichiche

La Regione: occorre sensibilizzare particolarmente gli operatori sanitari e le persone più a contatto con gli anziani (medici di famiglia, infermieri delle case di riposo, RSA, assistenti sociali dei distretti sanitari, ecc.), per attivarsi nei confronti degli anziani sopra i 75 anni

 

La Regione Puglia ha aggiornato la disposizione sulla gestione dei cittadini, soprattutto degli anziani e dei fragili.
In particolare, tenuto conto delle attuali condizioni metereologiche e del numero di chiamate alle Centrali Operative 118 nonché del conseguente ricorso agli accessi in Pronto Soccorso (PS), soprattutto da parte dei pazienti fragili ed anziani, anche provenienti da strutture socio-sanitarie, si è inteso aggiornare le vigenti indicazioni per una corretta presa in carico dei cittadini.

Le categorie a rischio

La popolazione maggiormente a rischio è composta da:
? gli anziani
? i bambini da 0 a 4 anni
? i diabetici
? gli ipertesi
? chi soffre di malattie venose
? le persone non autosufficienti
? chi ha patologie renali
? chi è sottoposto a trattamenti farmacologici.

Quali misure saranno prese

Occorre sensibilizzare particolarmente gli operatori sanitari e le persone più a contatto con gli anziani (medici di famiglia, infermieri delle case di riposo, RSA, assistenti sociali dei distretti sanitari, ecc.), per attivarsi nei confronti degli anziani sopra i 75 anni, o con patologie croniche invalidanti o in condizioni di solitudine, al fine di prevenire l’insorgenza di quadri clinici che poi richiedano un’ospedalizzazione del paziente. In particolare, devono essere verificate, oltre le norme comportamentali, il corretto uso della terapia ed il suo eventuale aggiustamento, nonché l’attivazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), l’Assistenza Domiciliare Integrata Medica e i supporti infermieristici e assistenziali sociali garantiti dai Distretti Sociosanitari e dai Comuni.

Sono state previste cinque linee di azione che riguardano:
a) Azioni dei Distretti e dei Medici di Medicina Generale
b) Azioni dei Servizi Sociali e delle Amministrazioni Comunali
c) Azioni dei Servizi Ospedalieri e del Sistema dell’Emergenza/Urgenza
d) Adempimenti delle Aziende Sanitarie
e) Adempimenti Strutture socio-sanitarie

Appello alla collaborazione

In questo particolare percorso assistenziale, si rende indispensabile la collaborazione tra Asl,  Amministrazioni comunali, Medici di Medicina Generale, in raccordo con le Associazioni di Volontariato, con gli Enti di Promozione sociale, con la Protezione Civile e con i gruppi organizzati dell’ambito territoriale di riferimento che, essendo in un contatto di vicinanza e di prossimità con le persone, sono in grado di conoscere e di monitorare i bisogni delle persone più fragili.
La gestione dei cittadini al proprio domicilio è la strategia necessaria ed indispensabile per evitare di coinvolgere le Centrali Operative ed il sovraffollamento dei Pronto soccorso.
Un ringraziamento doveroso, pertanto, alla Presidente ANCI Puglia per aver da subito supportato le iniziative regionali.

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