L’omaggio di Bari a Michele Maggiore: nel parco Rossani una scultura-fontana in sua memoria

Schizzo progetto D'Alba

Una scultura scultura-fontana dedicata all’acqua in memoria del professor Michele Maggiore sorgerà nel parco dell’ex Caserma Rossani. La giunta comunale di Bari ha deciso di celebrare così la figura del noto idrogeologo, scomparso dieci anni fa

A settembre 2018 scrissero una lettera al sindaco di Bari. Ad Antonio Decaro chiedevano di intitolare a Michele Maggiore il parco/giardino realizzato a Japigia o, in alternativa, un altro parco in città.

Una missiva – indirizzata dalla Società Italiana di Geologia ambientale – Sigea e l’Ordine dei Geologi della Puglia – che celebrava il docente di Idrogeologia presso l’Università degli Studi di Bari, scomparso nel 2010, per  “il suo spirito altruistico, sempre disponibile con i più giovani, con le istituzioni e sempre attento alle tematiche ambientali”.  Quella lettera non è rimasta inascoltata. E proprio nel decennale della morte, nel parco della ex Caserma Rossani sorgerà un monumento dedicato all’acqua in memoria di Michele Maggiore.

L’opera

Michele Maggiore

Si tratta di una scultura-fontana a colonna, alta circa 4,5 metri, firmata dall’architetto Vincenzo D’ Alba, dipinta e incisa per tutta la sua altezza con segni e memorie grafiche che omaggiano l’acqua; un’iconografia che, partendo da segni primordiali e attraversando l’opera di Duilio Cambellotti (autore del Palazzo dell’Acquedotto Pugliese di Bari), giunge a una lettura contemporanea dei segni e delle immagini che l’acqua evoca. Un monumento all’acqua che rappresenta un axis mundi, un elemento di congiunzione tra terra e cielo, riportando l’attenzione sul valore assoluto che il tema dell’acqua esprime.

Gli elementi

Nel dettaglio l’opera è composta da due elementi: un elemento orizzontale costituito da un podio in marmo di Apricena e un elemento verticale all’interno del quale scorre l’acqua (alimentata in riciclo continuo con una pompa idraulica adiacente all’opera). La base lapidea è composta da quattro blocchi quadrati di 50 cm per lato, con uno spessore di 15 cm, disposti in maniera tale da generare un ingombro complessivo di 50 x 200 cm. L’elemento verticale invece è progettato in quindici coppi ceramici tradizionali, per un’altezza finale di 392 cm misurati dalla base in marmo fino alla sua sommità. I costi relativi alla progettazione, alla realizzazione e all’installazione dell’opera stessa saranno sostenuti da Sigea e Ordine dei Geologi della Puglia.

Il commento

«Nel parco che a breve sarà completato all’interno della ex Rossani quest’opera ricorderà a tutti noi l’importanza vitale dell’acqua e della tutela delle risorse naturali per il futuro del pianeta. Personalmente – commenta l’assessora alle Culture, Ines Pierucci – quando penso a Michele Maggiore, penso alla sua famiglia come la Biblioteca di Fozio fatta di libri, di amicizia e memoria. I libri quali fondamento, sostanza, alimento della famiglia; l’amicizia rappresentata dagli amici, dai sodali, dagli allievi e dalle relazioni dotte fondate sulla pratica comune dello studio e del sapere; la memoria, in forme e in modi mutevoli, ricca di echi letterari».

Michele Maggiore ha incarnato perfettamente la vocazione dell’essere umano alla cura, quella cura che anche attraverso il suo lavoro era capace di dare e di ricevere. Perché, come evidenziato nella lettera al sindaco Decaro, “in una fase ambientale e climatica critica come quella che stiamo vivendo, preservare le caratteristiche dell’acqua e assicurarne la disponibilità a favore di tutte le comunità umane è il principale obiettivo etico dell’idrogeologia, scienza che esplora i processi  che determinano la composizione e la distribuzione dell’acqua negli ambienti naturali del nostro pianeta. Michele Maggiore è stato uno degli artefici. Ha trasmesso a quanti lo hanno conosciuto la consapevolezza che l’acqua è un bene prezioso, espressione che vibrava della sua generosità di insegnante e della sua instancabile passione di studioso”.

I progetti

pozzo maggiore kenia sigea
Uno dei due pozzi realizzati a Kikuu (Kenia), da Sigea e Amref in memoria del prof. Michele Maggiore (foto Sigea)

Il suo nome è stato legato anche a progetti solidali. Negli anni scorsi Sigea in collaborazione con African medical and research foundation (Amref)ha promosso, in memoria di Maggiore, una raccolta fondi per realizzare due pozzi in Kenia, un’iniziativa per donare il bene prezioso dell’acqua a alle popolazioni afflitte da gravi carenze idriche.

Leggi anche. Acqua: Sigea e Amref insieme per un pozzo in Kenia

A ricordare l’importanza dell’acqua – oltre a celebrare Maggiore – ci sarà, pertanto, una installazione che varrà come ‘promemoria etico’ in un luogo riqualificato. «L’acqua nelle sue molteplici funzioni ha una sua vulnerabilità ed è per questo che l’attenzione su questa risorsa deve essere molto alta. La nostra vita – spiega Antonello Fiore, presidente nazionale della Società Italiana di Geologia ambientale – dipende dall’acqua, dalla sua disponibilità e dalla sua qualità; la risorsa acqua dipende da noi, dai nostri comportamenti singoli e collettivi. Questo è quello che ci ha insegnato il professor Michele Maggiore e questo è quello che vogliamo trasmettere a chi, attratto dall’opera d’arte a lui dedicata, potrà approfondire l’argomento».

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