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Oltre la pietra

Ogni tipo di pietra racconta una storia particolare, appartiene ad un’architettura che tramanda il significato del suo tempo e che improvvisamente prende vita per narrare il suo passato. È questa l’idea-guida che ispira la mostra Oltre la pietra, inaugurata lo scorso 7 febbraio a Bari, presso la Sala Murat, dove resterà in esposizione fino a domenica 26 febbraio.

Organizzata dalla Regione Puglia – Area delle Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione, grazie al supporto operativo dello Sprint (lo Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese), l’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio, che porterà in Puglia nei prossimi giorni una delegazione di operatori tedeschi del settore del lapideo, per favorire le sinergie e le relazioni commerciali tra la nostra regione e la Germania. Scopo della mostra, che racconta la produzione e l’estrazione di materiali lapidei in Puglia attraverso immagini e oggetti di design creati da artigiani e aziende locali, è quello di dare visibilità al patrimonio lapideo regionale, candidato a divenire Patrimonio mondiale dell’UNESCO; una risorsa preziosa, che la Puglia intende valorizzare implementando le politiche di internazionalizzazione, che hanno contribuito lo scorso anno ad aumentare del 199% le esportazioni. È noto, infatti, che la Puglia, grazie alla sua particolare costituzione geologica, si colloca ai primi posti nell’elenco delle regioni italiane maggiormente impegnate nell’estrazione e nell’esportazione di materiali lapidei, con i tre importanti siti di Apricena, Trani e Lecce, cui bisogna aggiungere anche l’area compresa tra Fasano e Ostuni: indubbiamente un patrimonio di grande pregio, come testimoniato sia da una lunga e rinomata tradizione scultorea, sia dalla storia millenaria dell’architettura pugliese, con i suoi castelli, le sue imponenti cattedrali, le sue chiese e i suoi palazzi.

Protagonisti indiscussi della mostra sono, dunque, pietre e marmi made in Puglia, che raccontano ai visitatori la storia della pietra regionale, dal processo di estrazione alla lavorazione dei materiali lapidei, fino all’incontro con l’arte e con l’estetica nelle botteghe degli artigiani e degli artisti locali.

Alla ricerca del senso della materia –  Campioni di marmi, elementi semilavorati scolpiti con grande tecnologia e innovazione, sculture accattivanti, ma anche semplici oggetti di arredo come tavoli, lavabi, sedute e volumi di decoro, frutto della progettazione di quattro giovani designers europei che hanno lavorato a stretto contatto con le aziende locali: sono questi gli ingredienti della mostra allestita presso la Sala Murat che intende coniugare armonia e leggerezza delle forme alla rigidità e alla durezza della pietra. Ad arricchire il percorso espositivo, alcuni scatti fotografici di artisti di fama internazionale come Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto e Ferdinando Scianna, fotografi che hanno fatto della loro capacità di riprendere gli spazi e le strutture un punto di riferimento importante per la propria ricerca. Grandi nomi, dunque, per una mostra d’autore, chiamata a raccontare la “Puglia dei monumenti”, con le sue architetture scolpite nella pietra, frutto di un sapere antico che si tramanda alla vista e alla mente. Il tutto abilmente valorizzato da un allestimento sontuoso, con enormi pannelli espositivi su cui le immagini sono montate secondo un insolito gioco geometrico, per esaltare appieno la bellezza della pietra pugliese in tutte le sue sfaccettature, dai monumenti agli oggetti di design.

Ancora una volta, dunque, torna in primo piano la produttività regionale, ormai diventata mezzo privilegiato per rilanciare l’economia e l’artigianato locale e, al tempo stesso, promuovere l’abilità di artisti, architetti e designer. Perché, oltre la pietra, ci sono bellissime storie da raccontare.

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