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Olio usato ? c’è CircOLIamo

570 tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte in Provincia di Grosseto nel 2015, su un totale di 12.770 tonnellate recuperate nella Regione Toscana. Sono i dati resi noti dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati nell’ambito di CircOLIamo, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati. In questi giorni gli studenti stanno visitando il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

«Partire dai più piccoli per costruire quel senso civico necessario ad una cultura matura della tutela ambientale – commenta il Sindaco Emilio Bonifazi –  resta un obiettivo prioritario. Del resto lo smaltimento corretto di un rifiuto pericoloso come l’olio usato è fondamentale vista la sua alta capacità inquinante. Se il Consorzio, dagli anni ’80 a oggi, ha costruito una rete pubblico-privata capace di coprire sempre meglio il nostro paese è anche chiaro che tutti, cittadini e imprese, devono continuare crescere verso i comportamenti più virtuosi, a vantaggio di tutta la comunità».

Foto di gruppo con un bidone di oli esausti. con il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi (a sin.) e Marco Paolilli (COOU), a ds.,

Foto di gruppo con un bidone di oli esausti. con il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi (a sin.) e Marco Paolilli (COOU), a ds.

Nel 2015 il Consorzio – che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile. «I risultati sono soddisfacenti – spiega Marco Paolilli, responsabile della rete di raccolta del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%». Per questo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante CircOLIamo, che in due anni toccherà tutti i capoluoghi di provincia italiani; una campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera.

«La piccola parte di olio usato che sfugge ancora alla raccolta – ha continuato Paolilli – si concentra soprattutto nel fai da te: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati». Attivo dal 1984, il COOU ha contribuito con il proprio lavoro a ridurre in misura significativa non solo l’inquinamento ambientale, ma anche i consumi di acqua, materia e suolo. L’effetto positivo sul consumo di acqua (water footprint) ha portato a un risparmio netto cumulato di 2,3 miliardi di m3 di oro blu; trent’anni di recupero degli oli usati hanno consentito inoltre di evitare il consumo di 6,4 milioni di tonnellate di materia prima vergine (material footprint), mentre dall’analisi di carbon footprint del sistema emerge un risparmio netto cumulato di emissioni climalteranti di 1,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalente; grazie al riciclo degli oli come basi lubrificanti rigenerate sostitutive di basi lubrificanti vergini, è stato risparmiato il consumo di 7.306 ettari di suolo (land footprint).

Telefonando al numero verde del Consorzio, 800 863 048 o collegandosi al sito del COOU, è possibile avere informazioni su come smaltire correttamente il proprio olio usato e il recapito del raccoglitore più vicino.

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