Olio evo in cambio di quello esausto: a Lucera parte il baratto che strizza l’occhio all’ambiente

olio frittura
L’olio alimentare, opportunamente trattato è destinato alla produzione di biodiesel per autotrazione, agli impianti di energia elettrica e in cosmetica

Olio esausto da smaltire, una delle iniziative sostenute dal Comune di Lucera grazie al tesoretto proveniente dai fondi di compensazione ambientale

Un litro di olio extra-vergine d’oliva di produzione locale in cambio di cinque litri di olio vegetale esausto. E’ l’iniziativa lanciata dal sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, e dall’intera amministrazione, per sostenere le best practice relative al conferimento e smaltimento dell’olio esausto utilizzato in cucina (per intenderci, quello utilizzato per le fritture).

olio evo
Il patto stretto con i cittadini di Luecra è chiaro: un litro di olio evo a km 0 in cambio di 5 litri di olio vegetale esausto conferito presso il centro situato presso l’ex macello cittadino

L’annuncio è stato lanciato da Tutolo attraverso la sua pagina Facebook: «Rispettare l’ambiente è il primo segno di amore per i nostri figli. L’ambiente è la più grande eredità che gli lasciamo. Gli “oli fritti” sversati nel wc o nel lavandino (e comunque non smaltiti regolarmente) sono causa di inquinamento del suolo, delle falde, del mare, dei bacini idrici. Il Comune di Lucera – continua Tutolo – incentiva il corretto smaltimento perché è giusto lasciare ai nostri figli e alle future generazioni un ambiente migliore».

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Il potere inquinante degli oli, rapporti 1:1.000.000

Viene ancora sottovalutato il potere inquinante degli oli: è stimato, infatti, che un litro di olio esausto non smaltito correttamente può inquinare fino a 1 milione di litri d’acqua. «Lo scorso anno a Lucera sono stati raccolti 500 litri di olio esausto: troppo poco per una cittadina di 34mila abitanti; significherebbe un consumo di appena 0,014 litri pro-capite. Tutto il resto, che fine ha fatto?», chiede retoricamente il primo cittadino. Il patto stretto con i cittadini è chiaro: un litro di olio evo a km 0 in cambio di 5 litri di olio vegetale esausto conferito presso il centro situato presso l’ex macello cittadino: in un colpo solo, precisa il sindaco, «miglioriamo l’ambiente e promuoviamo i prodotti del nostro territorio». Per avviare il progetto, l’amministrazione ha invitato i produttori locali a fare un’offerta, la più vantaggiosa delle quali è stata scelta a seguito di una regolare procedura di evidenza pubblica.

Le iniziative sostenute grazie ai fondi di compensazione ambientale

Mille le bottiglie acquistate dall’ente di Corso Garibaldi, per una spesa di 5mila euro nel complesso («ma saremo ben lieti di rimpinguare quest’ordine, perché vorrà dire che si saranno raggiunti livelli di raccolta importanti», precisa Tutolo). Il ‘premio’ verrà consegnato a tutti i cittadini che si presenteranno in Comune esibendo il buono-olio ottenuto.  L’iniziativa è stata resa possibile grazie ai fondi di compensazione ambientale erogati da una ditta di smaltimento rifiuti operante nel centro federiciano da tempo. Grazie a questo “tesoretto” – circa 200mila euro – il Comune ha potuto avviare una serie di interventi di miglioramento ambientale: sono state avviate iniziative per allestire con piante e fiori il centro cittadino e per il monitoraggio dell’aria, dei corsi d’acqua e delle falde che ricadono nel territorio lucerino.

Ultima, ma non per importanza, l’iniziativa sostenuta dall’ente per limitare gli abbandoni incontrollati di rifiuti pericolosi (nella fattispecie, amianto). Il Comune di Lucera, infatti, si accolla le spese per lo smaltimento di amianto di piccole dimensioni, quello che troppo spesso viene abbandonato lungo le strade di periferia delle città, inquinando l’ambiente e inficiando il decoro cittadino. «Abbiamo deciso di accollarci i costi di caratterizzazione e smaltimento di amianto per evitare gli abbandoni selvaggi: abbiamo intrapreso una strada precisa, affinché la città cresca da un punto di vista di cultura ambientale e senso civico».

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