Olio alimentare esausto, raccolte 113mila tonnellate in tre anni

olio frittura

Il bilancio del consorzio RenOils che raccoglie gli olii per trasformarli da rifiuto in risorsa

Nonostante la crisi pandemica che ha costretto tante attività, tra cui quelle di ristorazione, a chiudere per lunghi periodi e a lavorare a intermittenza, il Consorzio RenOils nel corso del 2020 ha raccolto 37.234 tonnellate di oli e grassi vegetali e alimentari esausti.

In tre anni (dal 2018 al 2020) sono state raccolte 113.702 tonnellate, di cui 102.822 ton ritirate presso le attività commerciali e 10.880 ton provenienti dalle utenze domestiche, e avviate a riciclo 73.670 tonnellate da aziende aderenti a RenOils e circa 24.000 da aziende non aderenti al Consorzio. Le ulteriori 16.031 tonnellate sono stoccate in attesa di lavorazione.

Vantaggi ambientali

olio frittura
il Consorzio ha evitato l’emissione in atmosfera di 175.000 tonnellate di CO2 equivalente recuperando circa 73.000 tonnellate di oli e grassi alimentari esausti

L’olio o il grasso che avanza dopo la frittura o che rimane nei barattoli delle conserve non è considerato un rifiuto pericoloso ma presenta delle importanti criticità se non smaltito correttamente. Compromette terreni e acque superficiali, non permettendo di generare piante e uccidendo flora e fauna acquatica. Se versato in falde acquifere profonde, le rende non potabili. Gettato nel lavandino, altera l’efficienza dei depuratori con un conseguente aumento dei costi di gestione e manutenzione degli impianti.

L’olio opportunamente riciclato e rigenerato ha invece diversi benefici. Ci sono infatti mercati che sono bisognosi di questo tipo di rifiuto che diventa dunque una risorsa destinata alla produzione di biodiesel per autotrazione, agli impianti di energia elettrica e nell’ambito della cosmetica.

Un vantaggio ambientale enorme se si considera che per ogni tonnellata di olio esausto avviato a recupero si evita l’emissione di 2,4 tonnellate di anidride carbonica. In tre anni di attività, il Consorzio ha evitato l’emissione in atmosfera di 175.000 tonnellate di CO2 equivalente recuperando circa 73.000 tonnellate di oli e grassi alimentari esausti.

La raccolta in Italia

La raccolta è capillare in tutta Italia; RenOils serve tutte le Regioni italiane e l’estero. Sono 86.788 i Punti di raccolta serviti, attualizzati e censiti da un Sistema di Monitoraggio e una Piattaforma web, progettata in collaborazione con la società In-Time, Spin Off dell’Università La Sapienza di Roma. Il sistema, unico nel suo genere nel settore, consente di avere una rappresentazione su base geografica delle diverse componenti della filiera; di rappresentare, su base geografica, i dati relativi alle quantità di oli e grassi alimentari raccolte ed avviate a recupero; di gestire e aggiornare le anagrafiche degli operatori afferenti al sistema autonomo RenOils; di produrre e rendere disponibili elaborazioni sull’andamento delle raccolte e del recupero, disaggregate spazialmente e temporalmente e statistiche sulla produttività della filiera, mettendo a confronto i diversi segmenti.

Inoltre le statistiche per regione sono necessarie al Consorzio per indirizzare le azioni di sviluppo sulla base delle quantità effettive da raccogliere soprattutto nelle regioni più deficitarie e per le zone difficilmente raggiungibili.

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