Olimpiadi della Prevenzione, premiate le scuole pugliesi e i campioni del videogame “ScacciaRischi”

eleonora perna prima classificata secondarie di primo grado
Eleonora Perna prima classificata alle Olimpiadi della Prevenzione per le scuole secondarie di primo grado

Si è conclusa la Terza Edizione de “Gli ScacciaRischi: le Olimpiadi della Prevenzione”, organizzate da Inail e Regione Puglia per aiutare i più piccoli ad orientarsi sui temi della sicurezza e della prevenzione. Il videogame è ora un modello di studio anche per i ricercatori dell’Università di Bari

Il pericolo di incidenti domestici è sempre in agguato e in questi mesi della pandemia è diventato ancora più pervasivo, a causa della forzata sedentarietà. Ma per migliaia di bambini e ragazzi pugliesi le cose sono andate diversamente perché hanno potuto imparare le principali regole sulla sicurezza e sulla prevenzione dei rischi, giocando ad un videogame: ScacciaRischi.

Di ScacciaRischi Ambient&Ambienti ha già parlato presentando il concorso cui era abbinato, le Olimpiadi della Prevenzione, organizzate dall’Inail Puglia e dall’Assessorato alla Salute della Regione Puglia, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia sulla base dell’idea trasformata in videogiocodalla barese P.M. Studios, realizzatrice del videogioco. E in quell’occasione vennero fuori le sue infinite possibilità di passare dall’aspetto ludico a quello sanitario ed educativo, proprio perché Scacciarischi, dall’essere un videogame nato per gestire i pericoli in casa, a scuola e a lavoro, è diventato il primo videogioco italiano nato per affrontare l’emergenza pandemica, con un successo senza precedenti tra gli studenti. I dati parlano chiaro: in tre edizioni le Olimpiadi hanno coinvolto oltre 25mila studenti di 300 istituti scolastici pugliesi di primo e secondo grado, e 400 docenti. Solo quest’anno sono stati coinvolti 6.700 studenti e 104 docenti; da febbraio a oggi la pagina Facebook del gioco ha registrato oltre 1 milione di interazioni, e i post oltre 3 milioni di visualizzazioni.

Merito certo dei 5 amici per la pelle (Angela, Francesco, Anna, Antonio, Giuseppe)impegnati a evitare i mille pericolo che si annidano in casa (dal pavimento scivoloso alla merendina zeppa di conservanti e additivi) ma anche a fronteggiare i nuovi nemici Mega Virus e Fake News con tutti gli accorgimenti che l’emergenza pandemica impone (mascherine, igiene scrupolosa, distanziamento), tutto per raggiungere il tanto agognato premio costituito dal vaccino. I risultati, in termini di partecipazione e visualizzazioni del gioco sui social network, sono straordinari: 2 milioni e 350mila nelle ultime quattro settimane.

Le Olimpiadi della Prevenzione

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Un momento del videogame ScacciaRischi

Dal 25 maggio al 3 giugno si sono svolte online le finali individuali dell’edizione 2020/21 delle “Olimpiadi della Prevenzione”, con una competizione individuale, durante la quale gli studenti delle 10 scuole finaliste, cinque per le scuole primarie e cinque per le secondarie di primo grado, si sono sfidati virtualmente fino all’ultimo “vaccino”. I finalisti sono stati poi votati anche per i video che hanno realizzato, con il supporto dei docenti di riferimento, in cui hanno parlato della loro esperienza di gioco facendosi portatori di messaggi importanti.

Per le scuole primarie, si è classificato al primo posto Alessandro Gaetani (scuola primaria “Sottotenente F. Galiotta” di Martano – LE); tra l’altro il vincitore è un maghetto dei videogames, perché ha individuato un errore nel gameplay e lo ha segnalato agli autori del gioco. A salire sul gradino più alto del podio per le scuole secondarie di primo grado è stata invece Eleonora Perna (I.C. “S.G. Bosco – Manzoni” di Sannicandro – BA. Alle finali della gara a squadre i vincitori sono stati: per le scuole primarie l’Istituto comprensivo “Polo 3” di Galatina (Lecce), e per le scuole secondarie l’Istituto comprensivo “S.G. Bosco–Manzoni” di Sannicandro nel Barese.

Un videogame che ha solo pregi

Non ha dubbi l’assessore alla salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco: «Queste finali sono state una bella risposta a tutti quelli che dicono che quest’anno le scuole sono state chiuse. L’elemento di successo di questo progetto è stata la gamification del messaggio di educazione sanitaria perché il gioco ha facilitato l’apprendimento: insomma prevenzione e utilizzo del gioco per trasferire dei messaggi di salute e formare i ragazzi su temi così importanti come la prevenzione dei rischi».

Parla invece di resilienza e di «capacità di organizzarsi e adattarsi all’emergenza con una risposta propositiva e innovativa» l’ing. Ester Rotoli della direzione centrale prevenzione dell’INAIL, una risposta talmente apprezzata da presentare il videogioco al Ministero dell’Istruzione, perché, come  spiega Fabio Belsanti, ceo fondatore e lead game designer della P.M. Studios, «questo progetto ha dato vita a un universo videoludico che ha creato un ponte tra istituzioni pubbliche fondamentali, la cultura del “ludus” e quella della sicurezza. Gli ScacciaRischi rappresentano il principio di una nuova generazione di videogiochi di pubblica utilità».

E che ScacciaRischi sia molto più di un semplice videogame lo dimostra il fatto che il Dipartimento di Formazione Psicologia e Comunicazione dell’Università degli Studi di Bari ha avviato uno studio per  migliorare l’efficacia educativa dell’iniziativa, diventando così il primo caso nazionale di studio sul rapporto tra videogiochi e bambini/ragazzi,

Francesca D’Errico, docente di Psicologia Sociale all’Università di Bari ed esperta di Affective Psychology, nuova branca della psicologia che studia il ruolo delle tecnologie nel miglioramento dei comportamenti umani, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha promosso un’indagine nelle scuole primarie e secondarie pugliesi, per validare il “modello ScacciaRischi” non solo sui ragazzi, ma anche sugli insegnanti.

«Obiettivo della ricerca è capire se esiste una relazione non solo tra tecnologia, emozioni positive ed apprendimento nei ragazzi, ma anche tra l’insegnante, che pensa positivamente la tecnologia, e lo studente. – spiega la professoressa D’Errico – Con lo ScacciaRischi volevamo testare l’induzione di un videogioco a comportamenti positivi e alla consapevolezza del rischio, perché la tecnologia ci induce ad apprendere alcuni comportamenti automatici e replicarli, così nel momento in cui si presenta nella realtà una situazione simile a quella vissuta nel videogioco, cognitivamente la mente è più allenata a rispondere in maniera positiva e adattiva».

I riconoscimenti

Il progetto “Gli ScacciaRischi: le Olimpiadi della Prevenzione” è stato premiato lo scorso novembre al “Forum PA 2020 Restart Italia” come una delle migliori esperienze sviluppate dalle amministrazioni pubbliche per rispondere e adattarsi alle emergenze.

«Siamo riusciti ad adattare con successo questo progetto al periodo emergenziale che stiamo vivendo. In un momento in cui anche la casa, da luogo simbolo di rifugio e sicurezza, si è trasformata in scuola, in ufficio, in un organismo più complesso di convivenza, abbiamo voluto mostrare ai ragazzi come si ponga un problema di sicurezza quando sono all’interno delle sue mura. – ha commentato il Direttore Regionale INAIL Puglia, Giuseppe Gigante – Lo facciamo attraverso un approccio ludico proprio per avere massimo riscontro in termini di attenzione e coinvolgimento e perché siamo fermamente convinti che la lotta al fenomeno infortunistico debba partire dai ragazzi, lavoratori del domani».

Gli ScacciaRischi, concepiti per essere un brand crossmediale utili a diffondere la cultura della sicurezza a livello nazionale, sono stati tradotti anche in lingua inglese per essere fruibili a livello globale. Tra i vari riconoscimenti internazionali ricevuti, il progetto è risultato finalista all’International Media Festival for Prevention 2020 di Toronto, all’Italian Videogame AWARDS – Best Applied Games (Cinecittà, Roma- 2019), selezionato e inserito nella Piattaforma Game 2 Human (G2H) di IIDEA – Italian Interactive Digital Entertainment Association.

Tutti possono giocare al videogame ScacciaRischi scaricando gratuitamente l’app oppure collegandosi al sito web ufficiale www.scacciarischi.it

 

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