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Oli usati: ancora ribassi

Dimezzato il Contributo Obbligatorio del Consorzio degli Oli Usati. La decisione arriva dal Consiglio di Amministrazione del COOU che ha approvato – su proposta del presidente, Paolo Tomasi – la riduzione del contributo obbligatorio a carico delle imprese che immettono al consumo oli lubrificanti, portandolo a 70 euro per tonnellata a partire dal 1 agosto prossimo. La riduzione porterà alle imprese che immettono al consumo oli lubrificanti un risparmio pari a 30 milioni di euro su base annua. Il contributo obbligatorio aiuta a sostenere non solo i costi relativi alla raccolta dell’olio usato, ma anche quelli relativi al suo smaltimento, in quanto rifiuto pericoloso. «Questo ritocco al ribasso, che testimonia la bontà del nostro lavoro – spiega Tomasi – trova giustificazione anche nell’evoluzione particolarmente favorevole del mercato dei lubrificanti, che presenta ricavi in crescita e una ridotta disponibilità nel circuito: condizioni che hanno reso possibile al Consorzio la vendita dell’olio usato raccolto a valori via via crescenti». Il COOU – che in 27 anni di attività ha raccolto più di 4,5 milioni di tonnellate di olio usato – coordina l’attività di 72 aziende di raccolta diffuse su tutto il territorio nazionale e di 6 raffinerie di rigenerazione. Il lavoro del Consorzio ha consentito un risparmio complessivo di circa 2,9 miliardi di euro sulle importazioni di petrolio del nostro Paese. Nel 2010, delle 192 mila tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte, 168 mila (86%) sono stati avviati a rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti.

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