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Se Salento fa rima con talento (degli studenti)

Gli studenti della 4° B dell'Istituto "Galilei-Costa" di Lecce

Incrociamo le dita e facciamo il tifo per questi studenti di Lecce. Ne hanno davvero bisogno per affrontare la finale del concorso internazionale Global Junior Challenge dal 17 al 19 ottobre a Roma. Gli studenti in questione sono quelli della classe 4B Mercurio dell’Istituto “Galilei Costa” e il Global Junior Challenge è il concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione e l’inclusione sociale (e da quest’anno c’è anche una sezione dedicata allo sviluppo sostenibile dell’ambiente in partnership con Legambiente). Promosso da Roma Capitale, il concorso è organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri. E’ un’occasione unica per riflettere sulle sfide di questo secolo per l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo. E così i ragazzi del “Costa” hanno cominciato l’anno scolastico in una maniera che ricorderanno sicuramente, festeggiando la partecipazione alla finale del concorso col loro progetto innovativo della “Dieta Med-Italiana  .

Il progetto utilizza gli strumenti dell’ICT (web, e-mail, social networks, blog, …) per divulgare nel resto del mondo ed incentivare lo stile di vita rappresentato dalla Dieta Mediterranea nostrana e stimolare una nuova economia basata sulla “tripla A” di agricoltura, alimentazione e ambiente. “Dieta Med-Italiana”è nato lo scorso settembre 2011 quando la classe frequentava il terzo anno e ha l’importante obiettivo di creare in tre anni scolastici nuovi posti di lavoro giovanile in Puglia ed in tutto il meridione, possibilmente fruibili dagli stessi studenti che l’hanno concepito, una volta diplomati e nel caso decidessero di non proseguire con gli studi universitari. Contentissima – e non poteva essere diversamente – , la dirigente della scuola Addolorata Mazzotta: «. E’ uno dei tanti esempi che dimostrano come la scuola delle buone prassi funzioni sempre», dice, soprattutto perchè dimostra che l’utilizzo dell’ICT e dell’informatica in genere possono fornire un contributo sostanziale ai giovani per “inventare” nuovi lavori e nuove figure professionali capaci sia di stimolare lo sviluppo del territorio che di appagare le proprie esigenze lavorative ed occupazionali.

Alla finale del concorso i talentuosi ragazzi salentini dovranno vedersela nella loro categoria (16-18 anni) con colleghi del Belgio, dell’Ungheria, del Brasile, del Nepal, dell’Uganda e di altre scuole del resto d’Italia. Non resta che augurare loro buona fortuna.

 

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