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Bari e mobilità sostenibile, tra litigi e progetti

Dialoga con le associazioni ma litiga con l’Amtab, l’azienda a cui è affidato il trasporto pubblico. È il paradosso del Comune di Bari nella gestione della mobilità sostenibile in città: l’ultimo caso è la lettera, inviata dal sindaco Michele Emiliano e dal consigliere incaricato alla Mobilità Antonio Decaro, in merito alle “disfunzioni del servizio di bike-sharing cittadino”. Destinatario proprio il presidente dell’Amtab, Tobia Renato Binetti. Nella nota di Palazzo di città si evidenzia come il servizio di condivisione della bici “rappresenti un tassello fondamentale nel sistema della mobilità del centro cittadino, finalizzato a disincentivare l’uso dell’automobile privata in favore del trasporto pubblico e della mobilità ciclistica” ma che, “accolto con grande entusiasmo dai cittadini baresi, presenta oggi numerose disfunzioni e, a questo punto, è inutile evidenziare il disappunto di coloro che lo utilizzano e dell’Amministrazione stessa”.

I baresi danneggiati – Una reazione stizzita figlia anche dei furti e atti di vandalismo – negli ultimi 5 anni sono 185 i mezzi rubati e 38 quelli distrutti senza possibilità di recupero o di manutenzione– che porta inevitabilmente a un parco bici sensibilmente ridotto e all’impossibilità per i cittadini di usufruire di un servizio pubblico e molto richiesto.

Negli ultimi 5 anni sono 185 le biciclette rubate e 38 quelle distrutte senza possibilità di recupero o di manutenzione

Eppure, proprio negli ultimi giorni è stato potenziato il parco mezzi con l’introduzione di trenta nuove bici, che potranno essere lasciate in una delle trentuno stazioni attualmente attive (stando a quanto riporta il sito dell’Amtab), con un totale di 325 postazioni.

Evviva il bike sharing – Sessanta pedali in più che possono rappresentare una buona base di partenza per il definitivo rilancio del bike sharing. E una buona base – e qui veniamo alle notizie positive – è sicuramente il rapporto instaurato con le associazioni locali. Un paio di settimane fa, infatti, è stato presentato il nuovo biciplan ‘progetto Cielo‘ , il piano della mobilità ciclistica di Bari. Il progetto è stato condiviso con associazioni del territorio e prevede una rete complessiva di 190 km di piste ciclabili, di cui 15,5 già realizzati e 31 progettati e parzialmente appaltati, che metteranno in connessione tutti i quartieri di Bari, compresa la zona industriale. Non è però l’unica novità sul fronte delle due ruote: il Comune di Bari ha deciso infatti di dare il via libera alla punzonatura antifurto delle biciclette. Tutti i ciclisti potranno marchiare la propria bicicletta come se avesse una vera e propria targa comunale, la marchiatura sarà gratuita e online ci sarà un’anagrafe ufficiale delle biciclette baresi .

Dopo l’impianto di ricarica per auto elettriche inaugurato a gennaio scorso nei pressi del Petruzzelli, sono attive altre 23 colonnine in punti strategici di Bari

Auto elettriche ok – La mobilità sostenibile, però, non passa solo dalle due ruote. Recentemente a Bari è stata inaugurata la prima rete pubblica del Mezzogiorno di colonnine per la ricarica elettrica delle automobili: dopo l’impianto inaugurato a gennaio scorso nei pressi del Petruzzelli, sono attive altre 23 colonnine in punti strategici della città: porto, aeroporto, stazione centrale, fiera, centri commerciali. Congestione in centro, no grazie? Come non pensare allora ai park & ride, i parcheggi di scambio che dallo scorso dicembre sono saliti a 4: a quello del Lungomare Vittorio Veneto (servito dalla navetta A), Pane e Pomodoro (Navetta B) e Largo 2 Giugno (Navetta C), si è aggiunto quello più ambizioso: il collegamento tra Policlinico a piazza Moro, che può ospitare fino a 2.500 auto, facilitando i collegamenti tra ospedale e centro cittadino ma soprattutto consentendo agli automobilisti che entrano in città dagli ingressi Picone, Poggiofranco e Asse Nord – Sud, di raggiungere il centro con una scelta ecologica.

 

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