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Bitetto verso EMAS: sboccia il primo Comune verde del Sud

Un comune verde, una certificazione. Parte dalla Puglia la storia di una piccola ma virtuosa realtà urbana, la seconda in Italia, ad ottenere la convalida della Dichiarazione Ambientale, passo fondamentale verso la registrazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme). É il percorso di sostenibilità intrapreso da Bitetto,comune di poco più di 11 mila abitanti nella provincia di Bari.

Veduta di Bitetto, il "comune verde" del Sud

Un’avventura che comincia nel luglio 2010, con la raccolta e l’analisi dei dati ambientali relativi alle realtà aderenti, e la scelta di Bitetto come comune pilota. Nasce così il Progetto EMAS per i centri storici che vede 9 comuni del barese, con Valenzano capofila, mettersi insieme per valorizzare e riqualificare il loro patrimonio artistico-culturale, in una chiave tesa al rispetto dell’ambiente e a mantenere salde le peculiarità di ciascun territorio. L’obiettivo è ambizioso e mira a recuperare un ampio patrimonio edilizio talora in stato di degrado o comunque in una posizione di scarso rilievo nel contesto socio-economico di riferimento conferendogli, invece, una nuova dignità e valenza. Un progetto, perciò, che non guarda alla sostenibilità come ad un percorso di mero lustro del territorio ma ad una nuova opportunità di sviluppo, attraverso la valorizzazione turistica e commerciale proprio di quel nucleo primario attorno al quale gravita il tessuto urbano del nostro Sud. I centri storici, come simbolo di un Meridione che vuole rivalutarsi e guardare al futuro, un percorso che non può perciò non tener conto di fattori quali la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente circostante.

L’EMAS, questo sconosciuto – Ed ecco che entra in campo EMAS, la certificazione che garantisce un percorso di implementazione del sistema di gestione ambientale, per l’attuazione concreta dei principi di sviluppo sostenibile.

EMAS, il logo

Un iter che conduce alla revisione di politica, analisi e  programma ambientali dell’intera area coinvolta. Bitetto viene scelto in qualità di comune pilota per sperimentare la registrazione EMAS, in quanto qui erano presenti un maggior rispetto delle norme ambientali e percentuali più alte di raccolta differenziata. Sono 9 in totale i comuni interessati dal progetto: assieme a Valenzano e Bitetto, compaiono Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Binetto, Bitetto, Grumo Appula, Palo del Colle, Sannicandro di Bari e Toritto. Un cammino di ecogestione e valutazione condiviso che si è basato anche sul coinvolgimento della collettività, con un ruolo strategico per la corretta applicazione e il funzionamento del sistema. Ampio spazio è stato perciò concesso alla partecipazione e informazione della popolazione attraverso la realizzazione di attività di comunicazione, formazione ed educazione ambientale. In particolare sono stati realizzati 7 Forum tematici sui temi Centro storico, Aria, Agricoltura, Rifiuti, Acqua, Mobilità e Paesaggio, con l’obiettivo di fornire spunti e idee sulla gestione dei problemi specifici attraverso un percorso di progettazione partecipata.

Arriviamo ad aprile 2011, quando Bitetto ottiene la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale secondo la norma ISO 14001:2004, fino ad oggi con la Dichiarazione ambientale EMAS convalidata dall’ente di certificazione accreditato SGS Italia s.p.a. Un risultato possibile grazie al coordinamento dalla dr.ssa Chiara Campanile e al lavoro della società di ingegneria e consulenza ambientale Eco-logica di Bari.

Forum tematici, la locandina di presentazione

Così Bitetto varca il traguardo e si accinge a diventare il primo comune verde del Sud Italia: da questo momento dovrà continuare ad impegnarsi per mantere ogni attività sostenibile, minimizzare gli impatti ambientali di rifiuti, trasporti, energia ed attività produttive, adottare un sistema di acquisti verdi. Non dovrà poi tralasciare di sostenere la ristrutturazione eco-compatibile degli edifici storici e la riqualificazione urbana, in particolare nella zona del Santuario e delle Pinete Comunali.

Una rivoluzione culturale – Tutto questo prevede un impegno costante pena l’esclusione dal sistema di certificazione. Dunque sì ad acquisti “verdi” di beni e servizi per almeno il 30%, riduzione del consumo per l’illuminazione di strade ed edifici pubblici, raccolta differenziata di almeno il 40% estesa anche all’olio vegetale esausto, riqualificazione urbana delle aree periferiche, tutela dei centri storici dal traffico delle auto e dall’inquinamento. Tra i punti di forza di Bitetto anche la stesura di un nuovo Piano Urbanistico Generale e di un Regolamento Edilizio in via di approvazione alla Regione Puglia, che puntano alle energie rinnovabili e all’utilizzo di criteri di sostenibilità anche nei materiali e nelle tecniche edilizie. Persino il rumore non sfugge allo sguardo vigile di EMAS: Bitetto ha perciò adottato un piano di zonizzazione acustica teso a limitarne al minimo gli effetti. Non mancano poi le campagne di informazione nelle scuole, per diffondere la questione ambientale nella maniera quanto più capillare possibile. Un progetto di punta per le politiche ambientali del futuro, avveniristico sotto molti aspetti, che mira a non diventare modello ma ad innescare un percorso virtuoso e contagiare altri comuni, grandi o piccoli che siano.

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