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Che razza di pesce!

Un’infografica davvero diretta e coinvolgente quella che immortala le 19 specie più pericolose che attentano alla sopravvivenza del Mare Nostrum.

La versione italiana del manifesto dell'Agencia Catalana de l'Aigua contro la dispersione in mare dei rifiuti

Tradotto in Italia da Marraiafura ed esportato anche in altri Paesi bagnati dal Mediterraneo come la Turchia, è di sicuro impatto il manifesto con cui l’Agencia Catalana de l’Aigua (ACA) ha dato forma alla sua campagna contro la dispersione in mare dei rifiuti, complice l’agenzia pubblicitaria Smäll di Barcellona. Un team non nuovo al tema della sensibilità ambientale e di una corretta gestione dei rifiuti, come dimostra la galleria di lavori presente sul sito www.smallbcn.org: dalla copertina di un libro che mette in guardia sui problemi che minacciano i nostri oceani, alla bella serie di poster sulla raccolta differenziata per la Generalitat de Catalunya. A lei va il plauso di aver saputo rendere in immagini – e quindi, si spera, di “impressionare”, nel senso di rimanere a mente e un po’ anche di turbare – 19 pericolossimi esemplari di pesce-pattume.

Uno dei poster sulla raccolta differenziata a cura dell'agenzia Smäll di Barcellona

La sogliola damigiana di plastica è tra i più longevi: una vita media di 600 anni. La batteria sardina rilascia liquidi altamente velenosi. I piccoli pesci profilattico, come la stella marina mozzicone di sigaretta e l’octopus busta di carta, causano seri problemi digestivi. Il pesce bottiglia di plastica intrappola e ferisce la altre specie marine. Il pesce confezione di cartone che ha un effetto abrasivo sugli altri organismi che crescono sui fondali marini. Il pesce lattina ferisce anche i bagnanti. Le specie diesel e olio motore, nuotano in coppia e sono altamente tossici. La conchiglia tappo di bottiglia e la cozza coperchio di alluminio, il sinuoso pesce assorbente, la medusa busta di plastica, gli anelli di plastica, l’aragosta involucro alimenti, la murena foglio d’alluminio, il verdissimo bottiglia di vetro e le tantissime conchiglie pezzi di plastica

Il pericoloso "Pesce bottiglia i plastica

sono tutte le tipologie di immondizia che finiscono in acqua, gettati dalle barche o negli scarichi del bagno, abbandonati in strada o sulla spiaggia. Tutti pesci creati dall’inciviltà dell’uomo, insomma.

Ogni anno 800 milioni di tonnellate di pattume finiscono in mare e sono destinati a sopravvivere da un minimo di 5 sino a un massimo di addirittura 600 anni. Come ricorda anche la campagna Legambiente “Li voglio vivi”, i rifiuti in mare uccidono ogni anno anche un milione di uccelli, più di centomila mammiferi, un numero imprecisato di tartarughe. E, secondo dati Unep del Programma Ambiente Nazioni Unite, il costo economico dell’inquinamento delle acque costiere mondiali si aggira sui 13 miliardi di dollari l’anno, per le epatiti da frutti di mare contaminati, ad esempio, la cifra è di 7,3 miliardi. Niente di più attuale ora che si passa lunga parte della giornata a bivaccare in spiaggia, spaparanzati al sole della bella stagione e delle tanto attese ferie, con snack e bottigliette, sigarette e bibite.

 

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