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Abitare mediterraneo: tradizione ed efficienza insieme

Abitare Mediterraneo - Fase di progettazione

Anche il podere toscano si fa eco. Soluzioni innovative e a basso consumo per il prototipo di casa passiva – ovvero totalmente autosufficiente sotto il profilo energetico -, che sarà inaugurato a Rispescia (GR) durante la XXIVesima edizione di Festambiente. Si tratta di «una delle più importanti novità di Festambiente 2012» secondo Angelo Gentili, coordinatore nazionale della manifestazione. «In questo spazio, allestito sia all’interno dell’edificio che negli ampi spazi circostanti, – spiega – i visitatori potranno verificare come sia effettivamente possibile e conveniente l’abitare sostenibile, potranno toccare con mano applicazioni pratiche, prototipi, arredamenti elettrodomestici e accessori. Con il risultato finale di un migliore comfort, un’altissima efficienza energetica e un significativo risparmio economico: uno dei modi più concreti per rispondere alla crisi».

Un podere a “edilizia mista” – Ma qual è la vera novità del progetto? Per la prima volta un tipico podere tipico toscano viene ristrutturato tramite edilizia mista affiancando, in sostanza, alla tradizionale parte in muratura una struttura lignea. Grazie alla convivenza tra laterizio e legno la casa si adatta perfettamente al clima mediterraneo, permettendo di raggiungere un elevato comfort abitativo che la rende fresca d’estate e calda d’invero. Costruita su due piani per 70 metri quadri complessivi, l’abitazione è poi dotata di pannelli fotovoltaici e solari termici ma anche di pareti coibentate e pavimento radiante. Nessun dettaglio trascurato nemmeno negli interni, con la dotazione di elettrodomestici di ultima tecnologia.

Abitare Mediterraneo - Fase di progettazione

Edilizia bio a km zero – Il prototipo è stato realizzato nell’ambito di “Abitare Mediterraneo”, progetto dell’Università di Firenze e della Scuola sant’Anna di Pisa messo a punto con la partecipazione della Regione Toscana. L’idea è quella di ricercare e testare innovativi metodi di costruzione, ecocompatibili e a basso consumo energetico, pensate appositamente per le caratteristiche climatiche tipiche del bacino Mediterraneo. Per questo la scelta di iniziare un percorso a Rispescia non è casuale: l’area, in prossimità della costa, si presenta «sfavorevole dal punto di vista delle sollecitazioni meccaniche, chimiche e termiche esterne» come segnalato dalla scheda di progetto. Una situazione, perciò, ideale per tarare tutte le potenzialità oggi offerte da un’edilizia bio, in questo caso anche a km zero. Infatti la realizzazione dell’opera ha coinvolto le numerose aziende che in loco risultano specializzate nell’edilizia sostenibile. Sì, perciò, ad un’abitazione in linea con la tradizione toscana del costruire, senza però rinunciare all’impiego di nuove ed efficienti tecnologie.

Ma non finisce qui – Un percorso che non termina con la messa in opera dell’edificio. Infatti le università coinvolte andranno a monitorare in misura costante i comportamenti e le reazioni dei materiali e delle soluzioni adottate all’interno di un clima di tipo mediterraneo. Obiettivo ultimo sarà, dunque, fare sistema, creare un modello di riferimento con caratteristiche ben definite e replicabile in toto in analoghe situazioni.

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