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I delfini abitano il mare di Taranto

Delfino evolisce sfondo industrie Taranto marzo 2012 LD - Copyright Jonian Dolphin Conservation

Meraviglia. Non altro. La reazione di chi salpa sul catamarano Taras e raggiunge le rotte dei delfini a largo di Taranto, ha a che fare con la sorpresa, l’incredulità. Se dall’acqua, trasparente, dove i cetacei fuoriescono per reimmergersi velocemente, lo sguardo passa in rassegna l’orizzonte occupato dalla grande zona industriale, lo stupore aumenta. Sì, nel mare davanti alle raffinerie Eni, al cementificio Cementir e alle acciaierie Ilva, nuotano i delfini. E sono tanti. Gli operatori della Jonian Dolphin Conservation questa meraviglia la conoscono da tempo. Per questo, quattro anni fa, decisero di mettersi assieme (esperti, ricercatori, docenti universitari, tecnici, skipper e appassionati) e far nascere l’associazione di ricerca scientifica. L’obiettivo è monitorare, studiare e tutelare la bellissima specie marina nello Ionio settentrionale. Oltre a divulgarne i risultati.

Carmelo Fanizza cerca i delfini 1 LD - Jonian Dolphin Conservation

A bordo del Taras – Taranto è al centro dell’attività che, da maggio scorso, si è dotata del catamarano col nome greco antico della città (Taras), per imbarcare tutti i giorni scolaresche, famiglie, documentaristi, semplici curiosi e turisti (massimo 30 persone) per inseguire, osservare, fotografare e imparare a conoscere i delfini e il loro habitat. «Organizzo escursioni in mare per sub e turisti da oltre dieci anni – racconta Carmelo  Fanizza, dottore in scienza della maricoltura e presidente della Jonian Dolphin Conservation- e quasi ogni volta incontravo, tra lo stupore e l’entusiasmo dei partecipanti, delfini di varie specie. Da qui l’idea di monitorare questa presenza e documentarla a fini scientifici. Mi sono confrontato con un gruppo di amici che, a vario titolo, operano da anni in mare, e così è nata l’idea di costituire una associazione senza fini di lucro».

Verso un santuario dei delfini – Oltre che caratterizzato dal rispetto per la fauna marina, l’approccio della Jonian Dolphin Conservation al mare è puramente scientifico e divulgativo. L’associazione (dotata di un comitato scientifico) collabora con le università di Bari e Lecce, con diversi programmi di studi internazionali, e organizza, oltre alle escursioni per mare, incontri divulgativi, seminari e corsi(tra cui quello di whalewatchers, con lezioni teoriche e pratiche per fornire i rudimenti per lo studio e il riconoscimento dei mammiferi marini).

Briefing studenti Dolphin Watching Project Univ Lecce aprile 2012 LD Jonian Dolphin Conservation

È diventata un punto di riferimento per gli studi e la conoscenza dell’impatto ambientale di progetti marini (Per saperne di più e per i contatti vai al sito Jonian Dolphin Conservation  oppure alla pagina Facebook). E tra le ambizioni ha quella di creare un Santuario dei delfini, nella zona settentrionale del mar Ionio, nell’area che va dalle coste salentine al litorale calabrese. Nel Golfo di Taranto, popolato da oltre 4 mila anni dai delfini, si proverà a tutelare un’enorme zona, in cui sguazzano Stenelle, specie comune di delfino, ma anche Tursiopi e Grampi, specie più rare. Le escursioni organizzate dalla Jonian Dolphin Conservation ne sono testimonianza, regalando in più del 90% delle uscite in mare, la visione dei cetacei, liberi e in branco, a poche miglia dalla città. Qui, i delfini hanno la loro casa, si riproducono e continuano ad affascinare vecchie e nuove generazioni di amanti del mare.
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