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Lapideo, è ora di pensare al recupero delle cave dismesse

Ripristino ambientale e recupero delle cave dismesse ed interessate da pregressa attività estrattiva sono le peculiarità dell’attività che il Distretto produttivo Lapideo Pugliese, costituito in associazione, intende realizzare per risolvere i danni ambientali del passato. L’intento è quello di dare vita all’intera  filiera, dagli operatori diretti a quelli dell’ambiente.
Gli interventi specifici sono stati sviluppati dalla Regione Puglia attraverso bandi. L’attività prevede recupero delle cave interessate da pregressa attività estrattiva per usi agricoli e civici (sportivi, teatrali). Ad Apricena o Fantiano, nella zona del tarantino, per esempio, le cave sono state convertite in contenitori per eventi musicali e teatrali. Una mappatura delle aree caratterizzate da pregressa attività estrattiva e da recuperare è oggetto dei piani particolareggiati, due dei quali, che riguardano Apricena e Cursi, sono già partiti mentre per Mottola, Trani e Bisceglie non sono stati ancora redatti.

"Il Parco delle Cave di Fantiano" dopo il progetto di valorizzazione e di recupero è diventato un "Civic Space", contenitore dieventi e manifestazioni culturali

L'intensa attività estrattiva in una cava nei pressi di Apricena (FG)

Il distretto sta continuando a lavorare per il recupero di aree e parchi in zone particolarmente sensibili. Il percorso di costituzione di questa aggregazione distrettuale è iniziato ad agosto 2007 a terminato a luglio 2010. «In questi tre anni – ha puntualizzato Marco Ielli, presidente del distretto – abbiamo condotto un intenso lavoro. Non è stato semplice sviluppare programmi e progetti che raggruppassero l’intero sistema. Il distretto non vuol dire soltanto produzione ma anche convivere con il rispetto dell’ambiente. Si cercherà di restituire alla collettività cave che adesso sono abbandonate».

Il distretto coinvolge 201 imprese alle quali si aggiungono associazioni, sindacati, università, centri di ricerca ed enti. L’ambito geografico è regionale.
I principali obiettivi sono la realizzazione di un accordo consensuale tra le istituzioni pubbliche e gli altri soggetti coinvolti per mettere mano ad un programma di iniziative, l’incoraggiamento dei processi di crescita dimensionale; l’accrescimento della competitività e capacità innovativa delle imprese su mercati nazionali ed internazionali. In particolare s’intende concentrarsi sulla promozione del settore, l’innovazione del ciclo produttivo e del prodotto, la riduzione degli impatti ambientali durante e dopo la coltivazione di cava; lo studio e la redazione di piani di bacino, la formazione degli operatori, lo sviluppo di prodotti a marchio certificati.

Cursi, cava di pietra leccese

Il lapideo è un settore tradizionale dell’economia pugliese, caratterizzato da una notevole estensione territoriale e grandi volumi di produzione di materie prime di alta qualità. Questo comparto deve concentrarsi sul miglioramento delle tecniche di lavorazione del prodotto grezzo per destinarlo con un maggior valore aggiunto all’export anche internazionale.

Fra le innovazioni del settore vi è la prossima emanazione del regolamento regionale sulle terre e rocce da scavo ed i fanghi di segagione, che saranno riutilizzati per riempire le cave portando alla scomparsa delle discariche; il nuovo testo di legge, che deve necessariamente entrare in vigore entro la fine dell’anno, ridurrà gli iter ed i tempi autorizzativi portando la Puglia tra le regioni più all’avanguardia in materia di estrazione e lavorazione dei materiali lapidei; l’istituzione dell’Osservatorio economico con il compito di raccogliere tutte le informazioni necessarie per programmare le attività di estrazione; la realizzazione del marchio “Pietre di Puglia”, che rappresenta il carattere distintivo degli operatori che vogliono mettere al primo posto il rispetto e tutela dell’ambiente e lancerà il prodotto lapideo pugliese sul mercato internazionale. Tra gli altri progetti significativi che s’intende realizzare vi è la creazione del Museo della pietra, di un centro di ricerca,di  un database dei materiali estratti e lavorati in Puglia.

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