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Territorio: alla ricerca della Provincia possibile

La prima ipotesi di riordino propone di ampliare l'ex provincia BAT con l'ingresso di comuni limitrofi

Il 28 ottobre 2012 il governo italiano ha imposto il riordino di alcune Provincie d’Italia. Purtroppo, per noi, essendo trascorsi solo pochi anni dalla costituzione dell’ex, ormai, Provincia di Barletta-Andria-Trani, tale decisione ha gelato l’aria, ha sospeso qualsiasi attività intrapresa nel frattempo in merito al riordino del Territorio, dei Comuni coinvolti, delle infrastrutture materiali e immateriali, delle strutture territoriali, politiche, sociali, produttive e culturali, nonché l’organizzazione di uomini, luoghi, spazi fisici e mentali.

Il percorso frenato, verso l’autonomia provinciale e amministrativa, ha imposto subito un riordino innanzitutto, ideale, costringendo tutti i sensibili abitanti nell’area a scegliere fra tre probabili ipotesi sussurrate nei corridoi dei Palazzi Municipali dei Comuni coinvolti. La prima ipotesi è l’opportunità di ampliare l’ex Provincia Barletta-Andria-Trani, con l’ingresso nel gruppo dei Comuni limitrofi di Molfetta, Ruvo, Corato, che amplierebbe l’area geografica e il numero degli abitanti residenti. La seconda ipotesiè l’occasione di rientrare nella neo-costituita Area Metropolitana di Bari insieme con un gran numero di piccoli Comuni a sud del capoluogo.

La seconda ipotesi prevede l'ingresso della BAT provincia nell'Area metropolitana di Bari

La terza ipotesi è l’annessione dell’ex Provincia Barletta-Andria-Trani alla Provincia di Foggia, costituendo così una delle Provincie più grandi d’Italia per l’estensione del suo territorio.

A seguito di questa scelta, che sarà definita nei prossimi giorni -o mesi -, sarà necessario avviare subito una ristrutturazione di tutti i servizi provinciali esistenti,cominciando da quelli tecnici e operativi dove, in questi contesti di precisazione generale, l’urbanistica costituisce e rappresenta il fondamento su cui potrà essere ideata la nuova area geografica segnando i presupposti per un effettivo sviluppo non solo di un sistema di rinnovamenti urbani e sub-urbani ma anche e soprattutto dei sistemi infrastrutturali tra i Comuni nel territorio futuro.

La terza ipotesi di riordino delle Province prevede l'accorpamento tra quelle di Foggia e Barletta-Andria-Trani

Questa trasformazione comporterà una profonda e nuova cultura del costruire le città in relazione al territorio provinciale ed extra-provinciale. Cultura che, come sempre è accaduto nella storia dell’urbanistica, si progetta, si sedimenta, matura e si sviluppa in tempi più lunghi di quelli legati all’attività reale delle trasformazioni fisiche che scaturiscono, a loro volta, dalle capacità delle singole amministrazioni, dalle professionalità coinvolte, dalle volontà politiche impegnate nel riordino e nella identificazione di idee, ruoli sinergici e accordi programmatici. Tutto questo porterebbe alla reinvenzione urbanistica del nuovo territorio provinciale e immetterebbe così nuove idee di sviluppo provinciale in relazione alla Regione, alla Nazione, all’Europa, supportata da forti finanziamenti attenti alle grandi trasformazioni urbane del nuovo millennio. Un’occasione politica ed urbanistica da non perdere, per non perdere qualità, idee e opportunità.

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