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OGM, Greenpeace: «Varare in fretta il decreto»

I ministri di Ambiente, Salute ed Agricoltura hanno firmato il decreto che vieta la coltivazione in Italia di sementi geneticamente modificate. Le Regioni avranno diciotto mesi di tempo per definire le necessarie misure che assicurino la coesistenza tra mais tradizionale e mais OGM.

La firma del decreto risale allo scorso 12 luglio, ma ad oggi esso non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: formalmente, la legge anti OGM non esiste. Nel frattempo, denuncia Greenpeace, i campi friulani coltivati a mais OGM MON810 stanno giungendo a fioritura.

Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace: «È incredibile e inaccettabile che il governo italiano sia adesso bloccato e non si riesca a far pubblicare il decreto. Chi vuole tutelare? Gli italiani, rappresentati all’unanimità dai parlamentari di Camera e Senato che hanno chiesto di bloccare la follia degli OGM, o gli interessi della Monsanto?».

Il decreto deve essere pubblicato subito e i due campi in Friuli decontaminati, senza perdere altro tempo: il sistema agricolo italiano, ricorda Greenpeace, deve puntare alla qualità.

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