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OFFF 2012 chiude con un focus sull’immaginario e il territorio

Si chiude ad Otranto oggi OFFF – Otranto Film Fund Festival, la rassegna cinematografica organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la fondazione Apulia Film Commission, con un cartellone ricco e articolato che punta ad approfondire lo strettissimo rapporto tra cinema e territori, attraverso le produzioni cinematografiche realizzate con il sostegno dei regional film fund.

La terza e ultima giornata di OFFF si apre alle 10 presso il Castello Aragonese (Sala triangolare) con il Workshop “Immaginario e territorio: i film girati in Puglia“. Di cosa parla il cinema, l’arte prodotta in regione e qui attratta? Questa e altre domande al centro di una riflessione che vedrà impegnati scrittori, esperti, critici, registi, autori e referenti di film commission, tutti impegnati a fare il punto sul sostegno dei fondi pubblici e la dicotomia tra ‘Cinema in Puglia’ e ‘Cinema di Puglia’. Interverranno al dibattito: Luciano Cariddi (Sindaco di Otranto), Simona Manca (Provincia di Lecce), Antonella Gaeta e Luigi De Luca (Apulia Film Commission), Mario Desiati (scrittore), Maria Faccio (Università di Roma), Angela Bianca Saponari (Università di Bari), il regista Gianni Amelio e il giornalista Alessandro Leogrande. Si prosegue in serata a Porta Alfonsina, ore 20.00, con il Premio Cinema e Territori a Fabrizio Gifuni,  (nella foto) protagonista del film Romanzo di una strage (2011) di Marco Tullio Giordana. Nel film Gifuni veste i panni di Aldo Moro e pensa che sia utile un film sulla strage di piazza Fontana, perché crede che sia di fondamentale importanza non dimenticare.

Ancora altre proiezioni per OFFF, alle 22, all’interno della sezione short films & documentaries, con le opere: Le murge, il fronte della guerra fredda di Fabrizio Galatea e A Chjàna di Jonas Carpignano. Il documentario Le Murge (53’) racconta l’incubo di una guerra atomica e il ruolo che ebbe l’Italia nella sua risoluzione. Dagli scenari della grande politica internazionale la trama filmica si sposta fra le colline argillose delle Murge, popolate da braccianti poveri e rassegnati. Basato su avvenimenti realmente accaduti, A Chjàna (18’), per la regia di Jonas Carpignano, racconta la storia di Ayiva, un giovane immigrato del Burkina Faso che cerca di ricongiungersi con il suo migliore amico dopo aver partecipato alla prima rivolta razziale nella storia d’Italia

Chiude la rassegna la presentazione del primo videoclip musicale finanziato da AFC, Arriva la banda di Gianni De Blasi.

 

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