Obiettivo: salvare le produzioni agricole del passato. Benvenuti nell'”Arca Sannita”

Dalla frutta ai cereali, la biodiversità del Molise va tutelata e passata alle nuove generazioni. E’ questa la mission di Michele Tanno, agronomo.

C’è la mela limoncella e la mela zitella, c’è il pero zingaro e specie rare di frutta del sottobosco come il corniolo e il ciavardello, ci sono grani antichi come il saragollo  risalente al Seicento e c’è lui, Michele Tanno da San Biase,  piccolo  centro  in provincia di Campobasso, che con amore e passione da decenni fa sì che frutta, verdura e coltivazioni  del passato, non vadano perduti.

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mela zitella
Una varietà di mela recuperata dall’agronomo Tanno

L’Arca Sannita come la biblica Arca di Noè

Tanno, agronomo,  insieme ad un gruppo di amatori e al comune di Ferrazzano ha creato l’associazione “Arca Sannita”. Come la biblica Arca di Noè, lo scopo è quello di salvare i sapori e le coltivazioni di una volta per passarle alle nuove generazioni. Un lavoro lungo, fatto di  ricerche sui terreni,  e soprattutto di incontri con anziani agricoltori. Un lavoro che ha portato nel corso degli anni a creare campi e vivai visitabili a Ferrazzano e a Bojano.  Quei campi e quei  vivai costituiscono  una sorta di “cassaforte” della biodiversità. Campi e vivai  infatti sono visitabili da chiunque, dai bambini, anche i piccoli degli asili,  ai semplici curiosi fino agli amatori. E sono stati proprio questi ultimi, gli amatori, a dare un grande impulso ai “giardini storici”. In sostanza  chiunque lo desideri può impiantare nel proprio giardino “le figlie” di queste antiche piante che saranno poi seguite amorevolmente nella loro crescita dai volontari dell’”Arca Sannita”.

Tanno ai giovani: “E’ un dovere salvaguardare le antiche produzioni del territorio”

L'agronomo molisano Michele Tanno

L’imperativo che Tanno (nella foto) persegue  è quello di non dimenticare il passato e per questo si rivolge in particolar modo ai giovani. «E’ un dovere  salvaguardare le produzioni antiche del Molise soprattutto  se si tiene conto della biodiversità del territorio. In soli 120 chilometri spaziamo  dal mare  Adriatico alle montagne delle Mainarde. Immaginate allora quante risorse preziose questa piccola regione conserva. Risorse che vanno riscoperte e tutelate. Quest’anno – dice ancora Tanno  — a causa del Covid siamo stati fermi  ma presto le nostre iniziative riprenderanno. Domenica prossima ci sarà un evento sulla raccolta  delle ciliegie, ma torneremo a proporre anche corsi di potatura, come abbiamo fatto in passato».  Tanno fa anche appello a chiunque abbia un appezzamento di terreno e voglia cimentarsi con queste antiche produzioni. «Saremo noi volontari dell’”Arca Sannita” a seguirlo e a consigliarlo».

Un’occasione davvero da non perdere per amore della propria… terra.

(la foto in evidenza è di Gambero rosso.it)

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