Oasi WWF negli ospedali pediatrici. Con Urban nature “La natura si fa cura”

L’8 e il 9 ottobre per la sesta edizione di Urban Nature, festa WWF della natura in città, nelle piazze italiane basta acquistare una felce per aiutare il WWF a creare oasi nei centri pediatrici italiani per una riabilitazione a contatto con la natura. A Bari appuntamento a Orto Domingo

 

Serve più natura per proteggere le persone che vivono in città. Quei luoghi dove la biodiversità è sempre più residuale e imbrigliata da infrastrutture in costante crescita: solo in Italia nel 2021 si contano oltre 70 km quadrati di nuove costruzioni, nonostante una popolazione in continuo calo. Ma soprattutto serve più natura negli ospedali, in particolar modo negli ospedali pediatrici, per alleggerire nei piccoli degenti il peso di una situazione fisica e psicologica difficile da sostenere in tenera età.

Urban Nature, la festa WWF della natura in città, quest’anno va negli ospedali

bambini natura ©Alex Persico
Il WWF Italia scende in campo per ripensare le aree urbane ridando spazio alla biodiversità e lo fa con la sesta edizione di Urban Nature, festa della natura in città l’8 e il 9 ottobre (©Alex Persico)

Il WWF Italia scende in campo per ripensare le aree urbane ridando spazio alla biodiversità e lo fa con la sesta edizione di Urban Nature, festa della natura in città l’8 e il 9 ottobre che prevede tante iniziative in tutto il Paese, e attraverso il nuovo importante progetto “La Natura si fa cura” per realizzare Oasi negli ospedali pediatrici.

Si tratta di aree verdi con alberi, bordure fiorite per le farfalle, siepi e stagni didattici, strutture in terra o in cassoni rialzati: spazi naturali fruibili senza barriere, piante aromatiche e piacevoli da toccare, con casette nido e mangiatoie per attirare l’avifauna, che permetteranno di inserire il contatto con la natura nei percorsi riabilitativi dei giovani pazienti, soprattutto quelli a lunga degenza.

Attualmente in Italia sono 16 gli ospedali pediatrici, e tra questi alcuni hanno reparti di lungodegenza. Il WWF si pone con questa raccolta fondi l’obiettivo di fornire aule natura a 10 ospedali, partendo da una prima rosa di 5 strutture distribuite equamente in tutto il Paese.

Come aiutare il WWF?

Ognuno di noi può aiutare il WWF a trasformare questo progetto in realtà acquistando una delle piccole felci, piante capaci di trattenere diversi inquinanti presenti nell’aria, che si troveranno nelle piazze italiane sabato 8 e domenica 9 ottobre. Nelle stesse giornate tante iniziative per scoprire e vivere la natura in città come visite guidate a giardini e ville, attività di citizen science, lavoratori per i più piccoli, mostre ed escursioni.

Nature 4 People: i benefici della natura sulle persone

Le piante filtrano le polveri fini prodotte dalle nostre attività inquinanti, depurano l’aria, creano ombra e contribuiscono alla regolazione della temperatura, all’assorbimento dei gas serra, alla riduzione del rumore, alla regimazione delle acque meteoriche spesso causa di allagamenti e frane.

Tra gli effetti benefici offerti dalla natura in città c’è anche il benessere psico-fisico umano e, in particolare, dei più giovani. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) stima che i fattori di stress ambientali siano responsabili del 15-20% delle morti in Europa. Abitare vicino a uno spazio verde riduce la percezione dello stress e invoglia a una maggiore attività fisica, contribuendo così a diminuire le possibilità di malattie cardiovascolari, patologie articolari, ansia, depressione, infezioni respiratorie e obesità. Studi scientifici hanno dimostrato che i tempi di guarigione sono più brevi se si è più a contatto con aree verdi, e questo a maggior ragione è valido per i bambini : per la loro riabilitazione la natura è uno spazio sicuro che offre infiniti stimoli a livello motorio sensoriale e percettivo.

L’esempio dell’aula natura WWF a Palidoro

La prima Aula Natura in Ospedale del WWF esiste già e si trova alla sede di Palidoro dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Questo progetto (cui partecipano anche altre associazioni) è rivolto a tutti i pazienti, in particolare a quelli in neuroriabilitazione che essendo lungodegenti possono usufruire dell’attività anche in chiave riabilitativa, oltre che ludica e didattica.

“Lavoriamo con i principali centri di eccellenza in Italia per pediatria, neuropsichiatria infantile e fisiatria e i nostri ragazzi frequentano anche per lunghi periodi ambienti di riabilitazione molto medicalizzati – spiega  Francesca Fedeli, Presidente della Fondazione Fight the Stroke, tra i partner dell’iniziativa-.Volevamo rispondere così alla ‘fame di natura’ che hanno i nostri piccoli pazienti”.

Il primo effetto positivo del contatto con la natura nella riabilitazione dei bambini ricoverati è sull’umore, sulla salute mentale. Ma le opportunità sono molteplici: “Ad esempio far seguire ai piccoli il ciclo di vita di una farfalla, la sua metamorfosi, ci permettere di spiegare loro come ci si può curare, come si può raggiungere il proprio potenziale anche in condizioni di disabilità temporanea o permanente. Nel nostro campo, quello della riabilitazione, è importante anche dal punto di vista sensoriale poter svolgere esercizi con entrambe le mani, immerse nella terra e nell’acqua, a contatto con la natura e gli animali. Poi c’è un tema più grande che è quello legato alla nuova prospettiva dei luoghi di cura, sempre più vicini alla casa del paziente ma anche più umanizzati: è stato dimostrato infatti che la natura all’interno delle infrastrutture ospedaliere è in grado di intervenire sulla riduzione dello stress e del dolore, di migliorare la qualità del sonno e diminuire il rischio di reinfezioni, riducendo così i tempi e i costi dell’ospedalizzazione”, conclude Francesca Fedeli.

Senzatetto custodi del verde urbano a Roma con  “Ridaje”

Un risultato di Urban nature è anche “Ridaje”, impresa sociale nata a Roma nel 2019 per favorire l’integrazione dei senza fissa dimora e delle persone più vulnerabili dando loro la possibilità di formarsi e lavorare come giardinieri urbani per la riqualificazione del verde pubblico e delle aree verdi abbandonate della Capitale.

“Obiettivo comune del lavoro sinergico avviato nel 2021 è favorire l’istituzione di un monumento naturale presso l’Oasi urbana del Tevere nel cuore della città. Gli interventi straordinari di pulizia messi in atto assieme a Ridaje, dimostrano come l’area possa divenire un vero e proprio laboratorio per svelare la biodiversità a tutti coloro che vorranno conoscerla”, dice Carlo Aprile, cofondatore Ridaje e vice presidente del WWF Roma. “ Attraverso un percorso di aiuto psicologico, accompagnamento al lavoro, già 2 persone nella nostra giovane storia sono state nel tempo in grado di acquisire consapevolezza in loro stessi e trovare lavoro”. Ridaje è stata premiata nel 2021 al Festival dell’economia civile. “Oggi la nostra realtà conta 6 persone che lavorano e pagano le tasse: complessivamente tutto ciò ha prodotto un milione di euro di impatto sociale”, conclude Carlo Aprile.

Gli eventi in Puglia

laboratori WWF ,Credit Maria Catalano
Numerosi i laboratori WWF in Tutt’Italia per Urban Nature (Credit Maria Catalano)

L’evento centrale dell’edizione 2022 di Urban Nature sarà domenica 9 ottobre al Museo Orto Botanico di Roma in Largo Cristina di Svezia numero 23A, dalle 9.00 alle 18.00. In questa occasione, oltra a visitare il bellissimo Orto Botanico della Capitale e acquistare una felce per partecipare al progetto “La Natura si fa Cura”, sarà possibile vedere il prototipo di una delle Oasi che il WWF, grazie alla campagna, potrà realizzare negli ospedali dei bambini.

In Puglia sono oltre 30 gli eventi: visite, laboratori, passeggiate a piedi o in bici, piantumazioni, ripristino zone verdi, pulizia di aree degradate e tanto altro ancora, tutto con la presenza dei volontari WWF e la collaborazione di esperti.(Qui il  Link alla mappa degli appuntamenti di Urban Nature22  ).

Tra le tante iniziative pugliesi, a Bari presso Orto Domingo (Via Lucarelli, Poggiofranco), il WWF Levante Adriatico organizza  per sabato 8 ottobre dalle 9,30 alle 13,30  un laboratorio di semina, lettura di racconti per i piccoli e una breve passeggiata in orto per gli adulti.

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