Oasi “Le Cesine”: promuovere conoscenza e fruibilità della riserva

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La riserva naturale Le Cesine di Vernole, oasi WWF
Michele Emiliano

Una discarica a cielo aperto. Come tale era stata definita, all’apparenza, non più di due settimane fa la spiaggia sulla quale si affaccia l’Oasi naturale de “Le Cesine”, tanto da destare la preoccupazione del neo eletto governatore della Puglia Michele Emiliano. Oggi, come promesso nella circostanza, in seguito all’appello del vice presidente della Commissione Ambiente alla Regione Puglia Cristian Casili del M5S (leggi l’articolo di Ambient&Ambienti), Emiliano ha convocato una riunione alla presenza dell’assessore regionale all’Ambiente Domenico Santorsola, del sindaco di Vernole Luca De Carlo, dei responsabili dell’Oasi WWF “Le Cesine” Carmine Annicchiarico e Giuseppe De Matteis e di alcuni consiglieri di maggioranza e del M5S.

«C’è una situazione relativa alla pulizia della spiaggia della riserva naturale “Le Cesine”, che merita un intervento urgente – ha detto il presidente della Regione Puglia -. La spiaggia anche per motivi legati alla sua tutela dal punto di vista ambientale, viene ripulita molto saltuariamente, proprio al fine di evitare sconvolgimenti all’ecosistema. Questa situazione, complici anche le particolari correnti marine, ha determinato un accumulo di rifiuti insopportabile e rischioso per la fauna presente in questa area protetta».

Nei giorni scorsi, dopo i primi contatti tra tecnici della Regione, sindaco di Vernole e gestori della Riserva Naturale dello Stato, la “task force” ha studiato anche la possibilità di organizzare la messa in regime di un sistema di pulizia ordinaria, attraverso il ripristino di alcune piccolissime infrastrutture interne all’Oasi, che consentirebbero all’azienda che ne cura la pulizia per conto del Comune, un più facile accesso.

«Stiamo anche tentando – ha continuato il governatore – di promuovere una fruibilità del parco, nelle regole stabilite dai gestori, che consenta alla Regione Puglia e al Comune di Vernole di incoraggiare la conoscenza di questo angolo del nostro territorio a quel pubblico interessato al turismo ambientalista».

La riunione, quindi, è stata aggiornata al prossimo 16 novembre, per organizzare per la prossima stagione un piano di promozione del parco, di conoscenza delle specie faunistiche presenti al suo interno e pubblicizzare il lavoro che il WWF esegue insieme al Comune di Vernole, dal 1979.

Il presidente ha poi ringraziato tutti gli intervenuti, in particolar modo il consigliere del M5S Cristian Casili «perché ponendo alla mia attenzione tale questione, mi ha permesso di conoscere questo bellissimo parco che, insieme al Parco di Torre Guaceto e alle Dune, costituiscono un tratto di costa di eccezionale importanza. Oggi – ha concluso Emiliano – abbiamo anche deciso insieme al WWF, che gestisce l’area per conto del ministero, di avviare le pratiche per l’eventuale trasformazione della zona SIC (Sito di Importanza Comunitaria) marina, in vera e propria “Riserva marina”, sul modello esistente già a Torre Guaceto».

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