Oasi di Orbetello, l’architettura dialoga con la natura in un concorso

Oasi WWF di Orbetello (Grosseto)
Uno dei punti di avvistamento a terra della fauna lagunare dell'Oasi WWF di Orbetello (Grosseto)

L’oasi di Orbetello, una delle più antiche del WWF, guarda al futuro. YAC – Young Architects Competitions e WWF lanciano un concorso di idee

Si chiama “WWF Observations Cabin” il concorso di idee rivolto ai giovani architetti di tutto il mondo per ridisegnare i punti di avvistamento e progettare il nuovo Centro visitatori della riserva naturale di Orbetellouna delle più antiche oasi WWF, nella Maremma toscana. Il concorso è promosso da YAC – Young Architects Competitions, realtà leader in Europa nella promozione di iniziative culturali e formative connesse al mondo dell’architettura, in collaborazione con WWF. Il termine per la presentazione dei progetti è il prossimo 9 giugno.

Storia di un’oasi

Fu Fulco Pratesi a innamorarsi per primo del bosco della Patanella e della sorprendente ricchezza della sua biodiversità: erano gli anni Sessanta quando il fondatore di WWF Italia acquistò i diritti di caccia dell’area, con l’intento di tutelare il nucleo fondativo di quella che poi diventerà la riserva naturale di Orbetello, nella Maremma Toscana, una delle più antiche oasi WWF. Un luogo di bellezza struggente e incontaminata, dove oltre 300 specie di uccelli – tra cavalieri d’Italia, fenicotteri rosa, il bianco e nero delle sterne e l’azzurro intenso del martin pescatore – definiscono la ricchezza di rilievo internazionale di un’area di oltre 1000 ettari.

Il concorso di idee

Oggi YAC – Young Architects Competitions, lancia assieme a WWF un concorso internazionale d’idee per la progettazione di punti di avvistamento e un centro visitatori che si inseriscano all’interno dell’ecosistema in perfetto equilibrio e convivenza fra uomo e natura. «Mai come oggi gli equilibri che sorreggono i vari ecosistemi sono messi a rischio, e mai come oggi le attività dell’uomo si sono rivelate determinanti, nel bene e nel male – dice Alessandro Cecchini, CEO di YAC. – Per questo consentire alle persone di godere della bellezza della natura, renderla accessibile senza causare impatti, è il primo passo per accrescerne la passione, ed attraverso questa passione invitare ciascuno a diventare parte attiva nella difesa del nostro pianeta». 
Il compito cui sono chiamati i partecipanti al concorso è quello di realizzare un’architettura orientata a relazionarsi con il mondo animale e vegetale, attingendo all’immaginario più intimo ed archetipico, quello dello stupore di fronte alla maestosità della natura.
Il concorso vuole sviluppare e approfondire le possibilità di relazione fra architettura contemporanea e paesaggio: creare architetture all’altezza di una delle oasi naturali più importanti d’Italia non significherà infatti necessariamente rinunciare alla visibilità del proprio intervento, ma piuttosto riappropriarsi della consapevolezza delle enormi capacità espressive dell’architettura quando in grado di dialogare con il proprio contesto. Il paesaggio dell’oasi, grazie ai nuovi interventi, dovrà quindi ambire a divenire luogo ancora più affascinante e suggestivo rispetto al passato.

Fulco Pratesi
E’ merito di Fulco Pratesi (nella foto) la “scoperta” della laguna di Orbetello, poi diventata Oasi WWF

I punti di avvistamento a terra, per l’osservazione della fauna lagunare, dovranno essere di tre tipologie: a terra, il tradizionale capanno di avvistamento; rialzato, la cosiddetta torre di avvistamento; a sfioro d’acqua, galleggiante, mobile o fisso, pensata per permettere l’osservazione della laguna a sfioro della medesima.

Il Centro visitatori dovrà prevedere una serie di servizi: dal training centre, spazio dedicato allo svolgimento di conferenze o appuntamenti formativi, alla foresteria e al ristorante dove assaporare la migliore ospitalità maremmana.

Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per mercoledì 9 giugno 2021; per iscrizioni ed informazioni tecniche, consultare la pagina web del concorso, a questo link >

La giuria sarà composta da alcune delle più note firme nel panorama internazionale: Sou Fujimoto, Kazuyo Sejima (SANAA), Simon Frommenwiler (HHF), Patrick Lüth (Snøhetta), Giulio Rigoni (BIG – Bjarke Ingels Group), Raulino Silva, Mariana de Delás, Nicola Scaranaro (Foster+Partners), Marco Cattaneo (National Geographic Italia), Fulco Pratesi (WWF Italia), Gilda Ruberti (Regione Toscana), Renato Grimaldi (Ministero dell’Ambiente), Carlo Alessandro Puri Negri (BLUE SGR).

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