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Numero verde Wwf: i risultati primi trenta giorni del servizio

L’idea di un numero verde per le segnalazioni contro i reati del mare ed i reati ambientali nasce dalla necessità di individuare uno strumento che possa consentire una partecipazione attiva di tutti i cittadini alla difesa del proprio territorio.

Il numero verde 800 085 898, per la segnalazione dei reati ambientali sul demanio marittimo della regione Puglia, è stato istituito nel 2004; un “call center” dedicato alla segnalazione da parte dei cittadini di situazioni di illeciti ambientali è attivo nei mesi estivi.

Il centralino, allestito presso la Sezione regionale del WWF Puglia e attivo tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 18.30, è gestito da operatori qualificati che hanno il compito di registrare le segnalazioni, garantendo la privacy dei cittadini, e di provvedere alle successive verifiche e agli eventuali sopralluoghi.

Sono già diverse centinaia le telefonate giunte nel primo mese di attività, che il WWF ha indirizzato verso gli organi di controllo, grazie al lavoro di un team affiatato composto da due coordinatori e quattro operatori qualificati, sotto la supervisione del Consiglio Regionale del WWF Puglia.

L’attività svolta nel corso dei primi trenta giorni dall’attivazione del servizio è stata illustrata nella conferenza stampa che si è tenuta al Castello Angioino di Mola di Bari, cui hanno partecipato autorità civili e militari e gli organi di controllo. Tra gli altri, sono intervenuti l’ingegner Giovanni Vitofrancesco, dirigente responsabile del Servizio Demanio e Patrimonio della Regione Puglia che ha parlato del significato del servizio offerto ai cittadini pugliesi e delle problematiche relative alla gestione delle aree demaniali; quindi il dottor Mauro Sasso, vicepresidente del WWF Puglia, ha proiettato immagini e grafici (clicca qui per vedere le schede) su quanto segnalato al numero verde.

Numerose le problematiche affrontate in questi giorni dal call center. Gli operatori eseguono un primo filtro delle chiamate pervenute e valutano attentamente se passare la segnalazione alle Forze dell’ordine. I dati raccolti sono catalogati in un database. I reati, siano essi amministravi o penali, sono suddivisi in macrosistemi relativi ad aria, acqua, abusivismo edilizio, rifiuti, caccia e pesca, inquinamento acustico e trattati per priorità. Un esperto legale riscontra la violazione. Ciascuna segnalazione è seguita dagli organi di controllo sino alla conclusione del procedimento.

Dal 15 giugno al 15 luglio il call center ha ricevuto circa 400 segnalazioni, di cui 87 registrate e oltre 70 girate agli organi di controllo, che hanno portato, tra gli altri risultati, all’accertamento di casi di abusivismo edilizio, violazioni dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia e delle Ordinanze di sicurezza Balneare delle Capitanerie di Porto della Puglia. Dal 16 al 27 luglio le segnalazioni registrate sono già 150, a conferma del trend degli anni passati.

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