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Nucleare: no definitivo della Germania

La Camera alta del Parlamento tedesco ha approvato oggi all’unanimità l’abbandono dell’energia nucleare entro il 2022, superando l’ultimo ostacolo verso la svolta in politica energetica voluta dal cancelliere Angela Merkel in seguito al disastro giapponese di Fukushima.

La scorsa settimana la Camera bassa aveva già approvato a grande maggioranza l’uscita dal nucleare, con alcuni Socialdemocratici di centro-sinistra e alcuni Verdi, partiti d’opposizione, ad appoggiare la riforma proposta dalla coalizione di centro-destra.

L’industria tedesca e i Paesi confinanti, però, temono che il cambiamento di rotta della cancelliera, a fine 2010 aveva dichiarato che i reattori nucleari erano sicuri e chiesto di allungarne i cicli d’utilizzo, possa implicare un aumento del costo dell’energia con ripercussioni sui margini economici. Con l’abbandono del nucleare, la Germania dovrà aumentare l’importazione dall’estero, bruciare più carbone e aumentare la produzione d’energia dalle fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico.

(Fonte Reuters)

 

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