Nubifragi e allagamenti: la Lombardia è in allerta arancione

Maltempo in Lombardia: oggi allerta arancione

Piove tanto sul Nord Italia, in particolare sulla Lombardia che sta subendo le esondazioni dei fiumi. Milano e Monza le città più colpite, ma oggi è prevista ancora tanta pioggia

 

Il meteo divide l’Italia lunga e stretta in due. Mentre prosegue il bel tempo al Sud (in Sicilia sono attesi i primi 35 gradi della stagione), al Nord è tornato il maltempo con forti nubifragi e la Protezione Civile ha valutato di emanare l’allerta arancione per rischio idrogeologico su alcuni settori della Lombardia e gialla su parte di Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria e l’intero territorio delle Marche.

Il Report della Protezione Civile regionale fa sapere che “Dalla serata di ieri, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente le precipitazioni sono in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini. In particolare le abbondanti precipitazioni localizzate sui bacini del Nodo Idraulico Milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua già dalla scorsa notte”.

La situazione dei corsi d’acqua Seveso, Lambro e Sillaro e come la Protezione Civile sta intervenendo.

L’esondazione del fiume Lambro a Monza

A causa della pioggia intensa che cade ininterrottamente da lunedì sera Milano, il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50 di ieri mattina, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva a Milano dove è subito entrata in funzione la vasca che protegge da eventuali esondazioni del fiume Seveso i quartieri Niguarda, Pratocentario e Isola.
Una delle situazioni più critiche si è verificata a causa dell’esondazione del fiume
Lambro, nella zona di Ponte Lambro, dove sono state evacuate alcune abitazioni e una struttura per disabili: per portare in salvo le persone coinvolte sono serviti i gommoni del nucleo sommozzatori. Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. Anche il Parco di Monza è stato chiuso per l’esondazione del Lambro che preoccupa in più tratti: tutti gli accessi sono interdetti tranne viale Cavriga, rimasto aperto solo al traffico veicolare. A Monza sono stati anche chiusi asili e scuole nel centro città, dopo aver trasferito bambini e alunni in Comune o in altre strutture. La notizia del tardo pomeriggio riguarda il comune di Borghetto Lodigiano dove il fiume Sillaro sta esondando.  

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale e la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Il maltempo ha portato problematiche anche all’uscita di Fiorenzuola sull’ A1 in direzione Bologna, è stata chiusa per allagamenti dovuti alle forti piogge che stanno colpendo la zona. A chi è in marcia in direzione Bologna è consigliato di uscire a Piacenza Sud e rientrare in autostrada a Fidenza dopo aver percorso la viabilità ordinaria.

L’ordine dei Geologi della Lombardi interviene con una nota

L’Ordine dei Geologi della Lombardia interviene su quanto sta accadendo con una nota: “Siamo in stretto contatto con le autorità istituzionali competenti per seguire la situazione” ha detto Federica Ravasi, Vice – Presidente Ordine Geologi Lombardia, tracciando un quadro della situazione: “A causa delle piogge cadute durante la notte e che si prospettano fino al fine settimana, i livelli dei fiumi lombardi sono saliti. L’Ordine dei Geologi della Lombardia con la rete delle istituzioni competenti, sta seguendo la situazione”.

Colpa del maltempo o delle costruzioni inadeguate? È la domanda che torna a ogni nubifragio.

“Paghiamo il prezzo di costruzioni avventate e di un clima sempre più aggressivo”, risponde ancora la vice presidente Ravasi, “Riteniamo che il ruolo dei geologi deve essere cruciale e costante, di aiuto e supporto per cercare di prevenire dissesti di questo tipo”.

Meno strade e più alberi dice Stefano Mancuso

Torniamo sempre al solito punto di partenza dove, se da una parte tocchiamo con mano i cambiamenti climatici che ormai si affacciano inesorabili, dall’altra parte non si stanno mettendo a frutto studi e insegnamenti di esperti che potrebbero aiutare le città e i cittadini a non vivere sempre nell’emergenza.
Piantare alberi, tanti alberi, come Stefano Mancuso va dicendo da alcuni anni, potrebbe essere una buona strada da seguire, anche se per far crescere un albero ci vogliono anni di passione e dedizione.

Meno strade e più alberi: Stefano Mancuso indica la strada per salvarsi dall’emergenza climatica

Nel frattempo? Le previsioni per la settimana non sono buone, oggi sarà la giornata peggiore, almeno secondo gli esperti meteo e, per i prossimi giorni, si avrà un tempo che continuerà ad essere perturbato sulla Lombardia, con precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura.
Mentre il Nord, a quasi un anno di distanza, si trova a fare ancora i conti con alluvioni e copiose precipitazioni, (leggi anche  Maltempo, l’agricoltura della Romagna in ginocchio) al Sud le temperature molto alte non fanno ben sperare per le risorse idriche che continuano a diminuire.

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