Input your search keywords and press Enter.

NOx, protesta FIAB contro innalzamento EU

È sempre più accesa nelle ultime ore la protesta di tutto il mondo ambientalista contro il voto dell’Europarlamento che ha approvato l’innalzamento del tetto limite di emissioni di NOx (ossidi di azoto) del 110%, a partire dal settembre 2017. Il provvedimento permetterà, così, alle auto di inquinare il doppio. Invece che gli attuali 80 mg di NOx per ogni chilometro percorso da una vettura, l’anno prossimo si respireranno 168 milligrammi di NOx.

«La salute dei cittadini non è evidentemente tra le priorità dei nostri politici e purtroppo non è un’esclusiva di quelli Italiani», commenta Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale di FIAB, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta che, con oltre 150 associazioni sparse in tutta Italia e ventimila soci, promuove attivamente da quasi trent’anni l’uso della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico e salutare, in un quadro di riqualificazione dell’ambiente urbano ed extraurbano.

«Questo provvedimento stride pesantemente – prosegue Giulietta Pagliaccio – se si considera che arriva a pochi mesi dalla COP21 di Parigi e dalle grida manzoniane di tutti durante il massimo picco di inquinamento degli ultimi giorni dello scorso anno. Ecco perché è ancor più necessario che siano gli stessi cittadini a prendersi cura della propria salute e quella dei propri figli, esattamente come ognuno di noi fa quando adotta comportamenti sani a titolo preventivo, quali una dieta particolare o l’attività fisica».

 E aggiunge con fermezza: «Mi sento di affermare che dove non arriva il legislatore arriverà il cittadino: aumenti i limiti (di decenza) degli inquinanti per le auto? E io non la compro o non la uso! Certo, occorre uno scatto di consapevolezza da parte di tutti noi: ne saremo capaci? FIAB è, ancora di più, dalla parte di chi #pedalaognigiorno e, soprattutto, dalla parte di chi decide che sia giunto finalmente il momento di scendere dall’auto e di salire in bicicletta, almeno per gli spostamenti all’interno delle nostre città».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *