Non solo Motor Show. La kermesse bolognese dà appuntamento al 2015

Seguitissimo dai giovani il DJ Bob Sinclair

L’eco dei propulsori del Motor Show 2014 è ormai lontano. La nuova formula con esposizioni, concerti, spettacoli e ospiti apprezzabili – J-Ax, Fedez, Benny Benassi and Friends, Bob Sinclar -, che ha saputo così intercettare anche un nuovo pubblico di giovani, ha ridato vita alla più importante rassegna motoristica del Paese, dopo un anno di stop forzato, per via dell’assenza delle case automobilistiche.

L’edizione numero trentanove (6 – 14 dicembre) è lontana dai tempi in cui Bologna era per una settimana la capitale indiscussa dei motori: nel 2007 ha registrato 1milione di visitatori. Nonostante ciò, mostrano soddisfazione gli organizzatori della “rinascita” dell’evento bolognese, per i 300mila i visitatori di quest’anno, provenienti da tutta Italia: per il 60% dal centro sud e per il 40% dal nord. «Il Motor Show è lo specchio del Paese» ha detto Giada Michetti, amministratore delegato della società Gl Events, che insieme con BolognaFiere ha pianificato l’unico salone motoristico italiano.

Gaia Michetti

«Innanzitutto è stata una grandissima soddisfazione l’aver realizzato il Motor Show in un momento così difficile per il Paese e per il mercato auto: la partecipazione di ventuno brand automobilistici – ha spiegato Michetti – rappresenta per noi un’ulteriore soddisfazione. Il mercato ha creduto in noi e nel nuovo format proposto che è stato apprezzato dal pubblico e dalle stesse case automobilistiche presenti. Ringraziamo il pubblico e la stampa per l’affetto dimostrato, e tutti i nuovi media che hanno ulteriormente amplificato la 39esima edizione del Motor Show». 

«Abbiamo tagliato il traguardo e abbiamo vinto – ha fatto eco Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere – Dedichiamo questo successo al pubblico del Motor Show che ha fatto sentire il proprio affetto a questa manifestazione».

Jarno Trulli alla guida della Spark-Renault SRT 01E di Formula E

La mancanza di marchi importanti come BMW, Mercedes, Ford e Renault e di case motociclistiche si è fatta notare; la Porsche 911 turbo e la Golf hanno scelto, invece, il palcoscenico emiliano per festeggiare i “primi quarant’anni”. Le condizioni economiche sono più difficili rispetto a quelle che hanno preceduto la crisi, ha spiegato Michetti; ma c’è ancora tanta passione vista la folla di interessati al padiglione dedicato alla Motor Valley, dove hanno fatto bella mostra di sé Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Ducati, le storiche Bandini, e nientemeno tre motociclette degli anni ’20 dell’officina bolognese GD, fondata dall’avvocato Mario Ghirardi e dall’ingegnere Guido Dall’Oglio.

Tra gli altri contenuti della rassegna: Innovaction, percorso interattivo intorno all’automobile, con le start up, la prima edizione di un nuovo format di Hackathon che Magneti Marelli ha dedicato agli studenti degli atenei di Bologna, Brescia, Milano e Torino; il Drive In, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e con l’Associazione culturale Nonchalance, tutto in stile anni ’50 in un mix di mostre vintage, motori, film e concerti. E per la prima volta al Motor Show, nel programma della MotorSport Arena, sono arrivati i piloti del Campionato FIA di Formula E, serie automobilistica che rappresenta un vero e proprio laboratorio di ricerca per promuovere la propulsione elettrica.

Giancarlo Fisichella alla guida della Ferrari 150° Italia che ha corso il Campionato di Formula1 del 2011, durante l’esibizione di un pit stop

È stata proprio la monoposto di Formula E, con al volante il pilota pescarese Jarno Trulli, a tagliare il nastro della cerimonia di apertura del Motor Show 2014, il 6 dicembre scorso, in una splendida cornice di pubblico che ha fatto da sfondo all’evento. Trulli ha svolto due “show run” mostrando così al pubblico le potenzialità e le caratteristiche della monoposto voluta fortemente dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), per promuovere la propulsione elettrica e mostrare che elettricità è anche sinonimo di potenza. Il suono prodotto dal propulsore è simile alla turbina di un aereo, sarà quello il rumore della velocità del futuro?

La giornata conclusiva ha avuto come epilogo il “pit stop” di Formula1 con Giancarlo Fisichella, che ha intrattenuto il pubblico al volante di una Ferrari 150° Italia, che ha partecipato al mondiale di Formula1 nel 2011.

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