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“Non nel mio piatto” nei cinema italiani

Con uno spot che sarà proiettato da oggi al 3 febbraio in 400 cinema di 50 città, CIWF mostra a 800mila  spettatori le vere condizioni in cui gli animali vengono allevati nella stragrande maggioranza degli allevamenti italiani: un invito ai consumatori ad aprire gli occhi sulla verità e acquistare consapevolmente. Lo spot viene distribuito grazie ad un crowdfunding di successo che ha coinvolto 450 sostenitori dell’associazione.

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Il video-spot di CIWF Italia, (ideato e realizzato grazie alla collaborazione a titolo gratuito tra Daniela Fabrizi, Copywriter free-lance con base a Roma, Nino Florenzano – Direttore creativo della milanese Maverick Adv e la milanese WinterVideo ), denuncia, con immagini provenienti da video-inchieste di CIWF condotte in Italia, la propaganda fuorviante con cui spesso vengono pubblicizzati i prodotti di origine animale, spacciati per “naturali” e genuini e rappresentati spesso da immagini di animali felici sui pascoli.

Tranne rare eccezioni, però, la verità sugli alimenti che ogni giorno portiamo nei nostri piatti è ben altra: negli allevamenti intensivi italiani gli animali soffrono, costantemente privati della possibilità di soddisfare le proprie esigenze comportamentali e naturali, costretti in spazi chiusi e angusti, senza potere mai sperimentare la libertà di una vita all’aria aperta. «E purtroppo, sotto questo punto di vista – segnala CIWF –  i prodotti italiani non sono affatto migliori di quelli di altri paesi, al contrario di quanto sostenuto dalla propaganda dell’industria intensiva. L’allevamento intensivo non può intrinsecamente essere sostenibile, perché spreca risorse, danneggia l’ambiente e la salute e crea ingiustizie sociali – continua il CIWF – e perchè gli impatti sono importanti e diversificati: dall’uso massiccio di antibiotici, alla produzione insostenibile di liquami che inquinano le acque, dal consumo di suolo alla produzione di gas serra. Dichiara Annamaria Pisapia direttrice di CIWF Italia Onlus: «Il benessere animale dovrebbe essere considerato una componente basilare del cibo di qualità, quale quello italiano aspira a essere. Con la nostra iniziativa vogliamo compiere un primo importante passo verso quella trasparenza e corretta informazione che rappresentano i primi fondamentali passi verso il cambiamento».

Ai consumatori CIWF Italia Onlus chiede di  cercare prodotti provenienti da allevamenti più rispettosi del benessere animale, come quelli all’aperto o biologici e di ridurre il consumo di carne diminuendo gli impatti su ambiente e salute

 

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