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Noicattaro: il parco giusto nel posto sbagliato

Di vegetazione ce n’è, anche troppa. Le panchine non mancano, come gli attrezzi ginnici per un po’ di sport all’aria aperta. E in più, pannelli fotovoltaici per la luce e un sentiero per fare jogging. Visto così, sembra impossibile che il parco Trisorio Cipolluzzi, alle porte di Noicattaro e a due passi da Rutigliano, sia inutilizzato e inutilizzabile. Eppure è la realtà di questo pezzo di terra che i nojani stessi hanno difficoltà a definire un ‘parco’.

Parco Trisorio Cipolluzzi: le foto di Fulvio Di Giuseppe documentano il degrado dell'area

Gli ingredienti per farne una storia da Libro Cuore ci sarebbero tutti: un terreno bonificato, in una ex cava di argilla trasformata per anni in una discarica per accogliere rifiuti solidi urbani, poi riqualificata grazie a 2 milioni di euro provenienti da fondi europei. Oggi, però, a distanza di anni, sembra che il “maquillage” del terreno fosse più un atto dovuto per evitare di perdere i finanziamenti che un progetto concreto di recupero della zona. Perché il verde c’è, ma mischiato a erbacce e una fin troppo folta vegetazione non curata, che copre addirittura le panche, alcune delle quali ormai inaccessibili. Degli attrezzi ginnici c’è qualche traccia, ma anche i poster che ne spiegano l’uso sono illeggibili o strappati.

Latita anche la popolazione, mentre sono frequenti gli atti di vandalismo in questa “terra di nessuno”. Perché i nojani non riescono davvero a sentirlo come proprio questo parco. Troppo scollegato dal centro cittadino, troppo difficile da raggiungere, troppo isolato. Il problema è l’assenza di una prospettiva per il punto più alto di Noicattaro, quello – come si diceva anticamente – “dove si va a prendere l’aria buona”. Fresca e pulita, prima che una discarica se ne impadronisse. Ora, però, dopo aver sconfitto la discarica, il parco sta perdendo da solo, in una escalation di autoreti, il cui risultato è un lento e progressivo declino.

Parco Trisorio Cipolluzzi: le foto di Fulvio Di Giuseppe documentano il degrado dell'area

L’associazionismo reagisce. E propone. Nonostante un immobilismo politico, che alle promesse di riqualificazione non ha fatto seguire azioni concrete. L’ultimo atto ufficiale, pubblicato sul sito del Comune di Noicattaro, è datato maggio 2011 ed è una sorta di dichiarazione di resa: si delibera di “procedere all’affidamento all’esterno della concessione del servizio di ‘Gestione del Parco Comunale sito in Contrada Trisorio Cipolluzzi”, mediante procedura aperta a enti, associazioni, cooperative sociali, fondazioni o associazioni sportive, organizzazioni di volontariato”. Le associazioni sarebbero già pronte e tra i circoli e il web si rincorrono le idee per valorizzare il parco, a partire dalla realizzazione di una pista ciclabile che lo colleghi al centro cittadino.

C’è poi chi guarda oltre e vede una speranza di rinascita del Trisorio Cipolluzzi legata all’istituendo Parco delle due Lame. Già, perché Trisorio Cipolluzzi si trova al centro di Lama Giotta e Lama San Giorgio e rappresenta il punto minimo di distanza tra le due lame. Potrebbe rappresentare, pertanto, il fulcro dell’ambizioso progetto della greenway, un percorso chiuso al traffico ma aperto alla riscoperta e la valorizzazione di un itinerario che affonda le sue radici nella storia e nella natura.

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