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“No Triv”, sostegno dalla Regione Puglia

Il consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per sottolineare il “no alle trivellazioni petrolifere in mare” e ha chiesto al Governo regionale d’intervenire presso i Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. In questo modo l’assemblea regionale si unisce alla voce del comitato “No Triv”.

La Puglia, in particolare, chiede che siano riviste le deroghe del decreto liberalizzazioni e ripristinata la distanza delle 12 miglia dalla costa per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione d’idrocarburi in mare. Sollecita, inoltre, il divieto di trivellazioni prospicenti le aree protette terrestri e marine o quantomeno la distanza dalle stesse, escluse le isole, dovrebbe essere fissata almeno a 20 miglia. Il Consiglio regionale pugliese, infine, propone un tavolo tecnico con le nazioni trans-adriatiche (Croazia, Albania, Montenegro e Grecia) per una determinazione comune che vieti in tutto l’Adriatico le prospezioni geosismiche e l’adozione di una disciplina comunitaria che le regolamenti a livello europeo.

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