Contro le trivellazioni petrolifere nel mare di Puglia è nato il coordinamento regionale; vi hanno aderito circa settanta tra associazioni e movimenti. Di seguito pubblichiamo un comunicato diffuso dall’organizzazzione.
“A Monopoli, in una sala gremita da oltre trecento persone, si è consolidata la rete di associazioni, comitati e movimenti pugliesi che da cinque anni stanno operando sui singoli territori contro le installazioni di piattaforme e a difesa di un modello di sviluppo sostenibile.
Il costante lavoro di approfondimento scientifico, di mobilitazione popolare e di raccordo costruttivo con le istituzioni, hanno condotto ieri sera (martedì 30 giugno 2015) alla nascita di un Coordinamento Regionale No Petrolio Puglia che, nei prossimi giorni andrà a rafforzare i rapporti già esistenti con i coordinamenti di altre regioni esposte agli stessi rischi.
Significativa la presenza discreta di alcune figure di rilievo istituzionale e politico, pur non ufficialmente invitate.
A breve nascerà la rete online che deciderà sulle proposte emerse durante l’incontro tra le quali, una manifestazione nazionale a Roma nei prossimi mesi e l’approvazione di una delibera di consiglio da parte di tutti i Comuni pugliesi, che li impegni non solo contro i permessi di concessioni ma contro lo stesso decreto Sblocca Italia, che ha esautorato in materia sia i Comuni che le Regioni”.


