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No a Bat pattumiera d’Italia!

Oltre 160mila metri quadri di cui il 70% destinati allo stoccaggio e allo smaltimento finale dei rifiuti. É il volto della megadiscarica di rifiuti speciali non pericolosi che sorgerà in contrada ‘Casarossa’ ad una distanza di 3,5 km dalle città di Trani e di Andria, a 6,5 km dalla città di Barletta e a 8,5 km da Bisceglie. A presentare il progetto la società Ekobat di Firenze, in attesa dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) coordinata alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Intanto le associazioni si stanno mobilitando e contro la megadiscarica già si leva alta la protesta di WWF Puglia e Legambiente Puglia,unitamente a WWF Canosa, WWF Andria, WWF Barletta, Legambiente Trani, Legambiente S. Ferdinando, Legambiente Andria, Legambiente Bisceglie, Movimento Consumatori Puglia, Ambiente e/è Vita prov. B.A.T., Andria Città Sana, Folgore Trani, Demetra, WOLAKOTA, AGE Andria (Associazioni genitori), Associazione Beni Comuni Barletta e I.S.D.E. – Associazioni Medici per l’Ambiente Sezione di Canosa. In un esposto inviato alla Provincia di Barletta – Andria – Trani, ai Comuni di Bisceglie, Andria, Trani e Barletta, alla ASL BAT, all’ARPA Puglia e alla Regione Puglia, le associazioni pongono in rilievo che le «disponibilità di volumi sono assolutamente sproporzionate rispetto ai quantitativi di rifiuti speciali smaltiti nelle discariche pugliesi». Un surplus possibile perchè «La maggiore quantità dei rifiuti speciali smaltiti nelle discariche pugliesi, infatti, sono di provenienza extraregionale come è documentato da diverse relazioni annuali dei gestori delle discariche di rifiuti speciali».

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