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Nino Vinella: «Quali prospettive per il sito di Canne della Battaglia?»

«Solo la gestione diretta da parte del Comune potrà, una volta per tutte, risolvere i problemi dell’area di Canne della Battaglia» : così la pensa il giornalista Nino Vinella, presidente del Comitato Pro Canne della Battaglia e da anni voce attenta  e sensibile alle questioni del territorio, commentando  l’articolo di Antonello Fiore Canne della Battaglia: la Regione Puglia valorizza il sito archeologico  dedicato alla L.R. 28/11/11 sulla valorizzazione di quest’area.

A sinistra, il giornalista Nino Vinella, presidente del Comitato Pro Canne della Battaglia

«Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 188 del 2 dicembre scorso è entrata in vigore la Legge regionale 28 novembre 2011, n.31 “Valorizzazione e divulgazione dei luoghi e della storia relativi alla Battaglia di Canne”. Dopo 607 giorni dal suo annuncio giovedì 25 marzo 2010 in campagna elettorale, alle 13,15 di martedì 22 novembre è diventata legge regionale, con l’avvenuta promulgazione ad effetto di massima urgenza, la proposta firmata da Ruggiero Mennea (PD) sulla valorizzazione dei luoghi legati alla storica Battaglia di Canne del 216 avanti Cristo. Il provvedimento, al secondo punto dell’ordine del giorno in discussione nell’aula di Via Capruzzi, è stato votato all’unanimità del Consiglio regionale (40 su 40), con procedura d’urgenza e con iniziale dotazione finanziaria di 7.000 euro.

Resta tuttavia irrisolto il nodo della gestione da parte della Soprintendenza archeologica o la Direzione regionale dei Beni Culturali) di un intero sito archeologico a maggioranza di proprietà del Comune di Barletta e solo per alcune particelle catastali riconducibili allo Stato. Come si rileva dal Protocollo d’intesa siglato il 27 febbraio 1999 fra l’allora Soprintendente Andreassi ed il sindaco Salerno sulla gestione mista separata, dove il Comune pagava  – come paga – tutto e la Soprintendenza continua in una politica scollata dal territorio sotto l’aspetto dei mancati investimenti e dei tagli anche sotto l’aspetto occupazionale dell’accoglienza turistica (bookshop vuoto dopo il licenziamento di tre dipendenti dell’ex società concessionaria).

Canne della Battaglia è  sulla ribalta di tutta la Puglia. Non accadeva dai tempi in cui, negli anni Settanta-Ottanta, il dott. Carlo Ettore Borgia, fautore della sesta provincia ed illuminato nostro presidente onorario quale operoso uomo di cultura e personalità politica barlettana di spicco in vari ambiti, assegnava a Canne della Battaglia, come assessore regionale alla Cultura (coadiuvato dal compianto altro emerito studioso prof. Antonio Paolillo), la massima visibilità politica ed amministrativa su scala regionale.

Da queste illustri radici, il Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia, organizzazione di volontariato operante nei beni culturali e turismo dal 1953, ha già pubblicamente indicato per esperienza di fatti, vissuti anche a spese del pubblico erario, come solo la gestione diretta da parte del Comune potrà, una volta per tutte, risolvere i problemi dell’area di Canne della Battaglia, sito dove l’archeologia s’incrocia con le attività produttive, l’agriturismo, i trasporti su strada e ferroviari (qui c’è l’unica stazione di tutta Italia dove si scende in un sito sulla maltrattata… tratta Barletta-Spinazzola). Come pure finisce sotto lo scacco della sempre incombente speculazione edilizia il significativo patrimonio di edilizia rurale non tutelato, come la Masseria di Canne, oggetto di attenzioni particolari al confine del degrado in cui scandalosamente tuttora versa la sottostante storica Fontana medievale di San Ruggiero (XII secolo). E tutto questo anche in vista dell’ormai imminente avvìo del federalismo fiscale a base municipale, dove solo i Comuni virtuosi nella valorizzazione delle loro eccellenze potranno far fronte alla quadratura dei propri conti pubblici.»

Veduta aerea del sito archeologico, foto fornite dal comitato Pro Canne della Battaglia

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