Input your search keywords and press Enter.

News agosto 2010

Dopo sei mesi di attento studio sulle conformità dello standard italiano con i requisiti richiesta da Pefc International i 34 “soci” del Pefc Council hanno votato positivamente per estendere fino al 28 luglio 2015 il riconoscimento internazionale dello schema italiano di certificazione della Gestione Forestale Sostenibile messo a punto da Pefc Italia. L’ufficializzazione sarà data all’assemblea generale di Rio de Janeiro il prossimo 12 novembre.  IL PEFC è lo schema di certificazione di gestione forestale più diffuso sia nel mondo che in Italia, dove è stato creato nel 2001 dai principali attori pubblici e privati della filiera foresta-legno. Obiettivo principale della certificazione è quello di fornire al consumatore la garanzia che i prodotti contrassegnati PEFC provengono da proprietà, imprese ed enti che applicano una gestione forestale particolarmente attenta agli aspetti economici, ambientali e sociali. Tra i 40 indicatori aggiunti ai 64 già in vigore, l’obbligo di non introdurre organismi geneticamente modificati (OGM), almeno fino a quando la scienza non dimostrerà in modo certo che non determinano un impatto sugli ecosistemi naturali.

E’ in arrivo una misura per finanziare i Sistemi Ambientali e Culturali (SAC), “aggregazioni” di risorse ambientali e culturali per promuovere l’attrattività, lo sviluppo economico, la cooperazione fra istituzioni e l’iniziativa delle imprese.

Questo tipo d’intervento prevede la creazione di Sistemi integrati a livello territoriale, in cui garantire una fruizione unitaria, qualificata e sostenibile del patrimonio ambientale e culturale della Puglia. La disponibilità finanziaria, stanziata dall’Azione 4.2.2 dell’Asse IV “Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l’attrattività e lo sviluppo” relativa al Programma Pluriennale di Attuazione del P.O. FESR 2007-2013, è di 15 mln a valere. I contenuti tecnici e procedurali dell’avviso pubblico, di prossima emanazione saranno illustrati dall’Assessore ai Beni culturali della Regione Puglia, Angela Barbanente, il prossimo 16 settembre alla Fiera del Levante.

.

un'auto-officina dell'Acquedotto Pugliese

Ingenti prelievi abusivi di acqua potabile sono stati scoperti in una palazzina del comune di Gravina. Grazie a un by-pass posto sulla rete pubblica, i residenti riuscivano a eludere il contatore generale e a non pagare l’effettivo consumo. La presa abusiva è stata individuata grazie all’utilizzo dei nuovi automezzi per il pronto intervento in dotazione all’Acquedotto Pugliese dal mese scorso (clicca qui per leggere l’articolo di Ambient&Ambienti

https://www.ambienteambienti.com/2010/07/31/nuove-auto-officina-dallacquedotto-pugliese-per-una-rinnovata-azione-nell%E2%80%99interesse-dei-cittadini/).

Alla presenza di agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Gravina, i tecnici dell’Acquedotto hanno individuato il collegamento abusivo e provveduto alla sua rimozione. I titolari dell’impianto sono stati quindi denunciati. Intanto su tutto il territorio pugliese prosegue intensificata la campagna di monitoraggio della rete. Un’attività che ha consentito negli ultimi anni di risparmiare circa 40 milioni di metri cubi di risorsa e una riduzione sostanziale delle perdite in rete pari al 35%.

Sale la protesta degli ambientalisti moscoviti contro la costruzione, autorizzata lo scorso anno dal premier Vladimir Putin, dell’autostrada Mosca – San Pietroburgo, che attraversa la foresta alle porte della capitale. Già negli anni scorsi gli ambientalisti avevano denunciando grosse operazioni speculative sulle opere di costruzione dell’autostrada e sulla scelta del suo percorso. Per questo diversi attivisti erano stati aggrediti e picchiati e un giornalista ucciso in circostanze misteriose. Nei giorni scorsi è toccato alla giovane attivista Evgenija Chirikova leader del movimento “In difesa del bosco di Khimki”, brutalmente aggredita da sconosciuti. La Chirikova, insieme a decine di attivisti, ha organizzato un campo di tende per bloccare le ruspe. Un concerto in piazza nel centro di Mosca “In difesa del bosco di Khimki” è stato vietato e le attrezzature di amplificazione sequestrate; ma il concerto è stato tenuto ugualmente dal celebre cantante rock Yurij Shevchuk cha ha usato solo la sua voce e una chitarra acustica. La Chirikova è stata salutata da Bono prima del megaconcerto tenuto a Mosca dagli U2.

L’Autorità Portuale del Nord Sardegna, in linea con le normative internazionali, punta ai traffici eco-compatibili. Dal mese di settembre i tre porti saranno monitorati per programmare gli interventi ambientali necessari. Nei tre scali del Nord Sardegna arrivano e ripartono oltre 11mila navi l’anno che utilizzano fino a 16 mega watt di corrente ciascuna al giorno, indispensabile per alimentare le apparecchiature di bordo, prodotta con la combustione di carburanti fossili. Il primo passo dell’Autorità portuale sarà il posizionamento di centraline fisse di rilevamento delle emissioni. Il passo successivo sarà quello di elettrificare le banchine. Iniziativa già sperimentata nel porto di Civitavecchia, che ha applicato il progetto dei cosiddetti Green Port (porti verdi) al mercato delle crociere. Le navi in sosta si connetteranno a delle vere e proprie prese di corrente, alimentate da una centrale elettrica posta nei pressi del porto e potranno spegnere i motori di bordo.

Un appello dal Forum Ambiente e Salute, (Clicca qui per leggere il testo integrale dell’appello) è stato lanciato, anche attraverso la rete, al gruppo musucale dei Sud Sound System, in occasione del concertone della “Notte della taranta” a Melpignano, in provincia di Lecce. “Angeli musicali del nostro SUD – è scritto nel testo -, questo messaggio abbiamo scritto per voi, gridatelo alla Notte della Taranta, riformulatelo come volete, ma dite che EOLICO, BIOMASSE E FOTOVOLTAICO SON QUI DIVENUTI, NELLE MANI DEGLI AVIDI, STRUMENTI DI DISTRUZIONE DEL PIANETA ANZICHÉ DI AIUTO AD ESSO! Saremo tutti lì a Melpignano ad ascoltarvi pieni di speranza per il futuro del nostro Salento! Confidiamo in voi!”. Un appello per denunciare il male, ma che, nella MORATORIA, suggerisce anche la soluzione, “contro chi si cela dietro mille scusanti per non far nulla e lasciar rubare chi, oggi, sta rubando le nostre preziose risorse salentine, tra cui la nostra stessa salute e la nostra felicità!”.

L’istituzione delle aree marine protette dà i suoi frutti. È il caso di dei fondali di Ventotene, nell’area marina protetta istituita nel 1997, dove ormai ci si può immergere attorniati da saraghi, ricciole, corvine e cernie. Il “Visual census”, il monitoraggio visivo è stato effettuato dagli esperti di Ecologia marina dell’Università La Sapienza di Roma. Gli studiosi hanno dimostrato che negli ultimi tempi si è registrato un considerevole aumento di presenze di pesci nella zona di mare ponziana.  I ricercatori hanno effettuato un certo numero di immersioni gli stessi percorsi, a profondità, che variano fra i 10 e i 40 metri. In un primo momento non è stata notata nessuna variazione nella popolazione ittica. Poi i pesci hanno cominciato ad arrivare in quantità sempre maggiori. Il fenomeno, secondo i ricercatori, è avvenuto in un periodo di tempo molto più breve dei tempi biologici di ripopolamento. Probabilmente i pesci  – hanno spiegato i ricercatori – non hanno più motivo di stare nascosti per paura dell’uomo. A cominciare dalla cernia, in genere timida e paurosa e in tanti, i pesci, hanno ripopolato il fondale che prima era un deserto.

Un impianto di smaltimento rifiuti è stato messo sotto sequestro nella provincia di Torino. I carabinieri del NOE, Nucleo Operativo Ecologico (Con la Legge 23 marzo 2001, n° 93, il N.O.E. ha assunto la nuova denominazione di Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente – n.d.r.), hanno accertato che vi venivano lavorati materiali diversi da quelli per i quali era stata chiesta e ottenuta, nel 2004, l’autorizzazione. In particolare dalle batterie per automobili, si ricava il “pastello di piombo” per rivenderlo. Gli inquirenti hanno calcolato che in diciotto mesi (tra il 2007 e la fine del 2008), sarebbero state ricavate 10.238 tonnellate di piombo, per un controvalore illecito di circa dieci milioni di euro. Le accuse vanno dal traffico di rifiuti al falso, dall’abuso d’ufficio alla truffa. Nove gli avvisi di garanzia emessi dai magistrati, di cui uno notificato a una funzionaria dell’assessorato all’Ambiente della Provincia, per concorso in traffico illecito di rifiuti..

Progettati dai pionieri della “moda a zero rifiuti” modelli di abbigliamento che utilizzano ogni centimetro di tessuto. Secondo il New York Times, la Parsons New School for Design offrirà il prossimo autunno uno dei primi corsi di moda a zero rifiuti al mondo, in cui gli insegnanti affiancheranno le tecniche della moda ai principi della sostenibilità. Gli studenti avranno come compito quello di creare jeans a zero-rifiuti. Il designer ha a disposizione diverse tecniche. Un modo per eliminare gli sprechi è quello di creare un modello di abito con soffietti, tasche, colli e rifiniture che si adattano come un puzzle, secondo il metodo della “sottrazione del taglio”. Utilizzare una larghezza diversa del tessuto, però, potrebbe sì modificare la quantità di rifiuti generati ma sarebbe anche necessario riconvertire le linee di produzione.

La Francia sta sperimentando un’inedita pala eolica, alimentata dalle raffiche di vento generato dal passaggio dei mezzi pesanti in autostrada. La turbina produce appena 1,5 kilowatt, ma l’energia può essere sufficiente per mantenere in funzione segnali stradali, pannelli per i messaggi, autovelox e videocamere. Il prototipo è posizionato sull’autostrada A6, tra Parigi e Lione. La direzione delle Autoroutes Paris-Rhin-Rhône crede nel progetto realizzato da una piccola azienda di Lamarche-sur-Saône (Côte-d’Or), la Cita Production, in collaborazione con il liceo Eiffel di Digione. Il costo degli impianti sarebbe quasi del tutto ripagato dai risparmi sulle reti elettriche necessarie per trasportare l’energia fino ai segnali luminosi (autovelox, eccetera)..

A Firenze è entrata in funzione la seconda postazione per la ricarica di veicoli elettrici alimentata da pannelli fotovoltaici. È il secondo impianto di questo tipo, dopo quello installato nel 2009 al mercato di Sant’Ambrogio, il primo del genere in Italia: produce annualmente 2.250 kwh di energia, evitando l’emissione di 1,2 tonnellate di anidride carbonica nell’aria (equivalenti a 8mila chilometri) e risparmiando il corrispondente di 0,6 tonnellate di petrolio. Il nuovo sistema, promosso dall’assessorato all’ambiente toscano e realizzata dalla società fiorentina Eta-Florence, è alimentato da un impianto fotovoltaico della potenza di 1,7 kw. L’utilizzo della postazione è gratuito: basta ricaricare il proprio mezzo elettrico a una delle quattro fonti di alimentazione della colonnina, che si trova in un’area di sosta apposita con accesso da via del Ponte Rosso.

Ancora tagli previsti dalla manovra finanziaria ai fondi destinati al patrimonio di parchi nazionali e oasi naturalistiche italiane. Dopo la rettifica del ridimensionamento del budget, riconfermato per il 2010, nel 2011 resta invece invariata la riduzione del 50% dei trasferimenti economici che il ministero dell’Ambiente invia a sostegno di Parchi e Aree protette del nostro Paese. Dal canto loro, invece, i parchi chiedono al Governo di investire nel settore del turismo naturalistico che ha continuato a crescere malgrado la crisi. Attualmente i fondi destinati ai Parchi sono di 50 milioni di euro all’anno, con un fatturato che supera i 9 miliardi di euro tra diretto e indotto e che finisce proprio nelle casse dello Stato. Inoltre c’è il risparmio di 578 euro di costi, relativi allo smaltimento di CO2 per ogni ettaro di territorio protetto, con un risparmio per lo Stato di 476 milioni di euro.

Dopo il riutilizzo delle acque reflue per creare elettricità, dall’Inghilterra arriva un’altra novità: il depuratore ecologico di acqua a luce ultravioletta. Timothy Whitehead, laureato alla Loughborough University, ha avuto l’idea per la depurazione in bottiglia. Piuttosto che usare cloro o iodio che ci mettono mezz’ora per depurare l’acqua, lasciando un sapore non molto piacevole, questa nuova bottiglia prima filtra particelle per quattro o più micron dall’acqua, e poi usa la luce ultravioletta (alimentata dall’energia eolica) per uccidere il 99,9% dei batteri e virus. Il tutto in due minuti e senza alterare il gusto. Il neo-laureato in design e tecnologia ha già vinto la finale britannica del prestigioso James Dyson Award per la sua invenzione.

.

Lo studio “The Biodiversity of the Mediterranean Sea: estimates, patterns, and threats”, coordinato dal Consejo superior de investigaciones scientíficas della Spagna (Csic), che fa parte del progetto Census of marine life, lancia un preoccupatissimo allarme sulla situazione della biodiversità nel Mediterraneo: «Il sovra sfruttamento, la perdita di habitat, l’inquinamento, l’arrivo di specie invasive o l’aumento della temperatura dovuto al cambiamento climatico, sono alcune delle minacce che fanno si che la biodiversità del Mar Mediterraneo sia fortemente minacciata». Lo studio rappresenta una revisione delle stime della biodiversità nell’area mediterranea, così come la sua distribuzione e i rischi che corre. Marta Coll, ricercatrice del Csic dell’Instituto de Ciencias del Mar e coordinatrice dello studio sul Mediterraneo spiega che «Probabilmente queste minacce cresceranno in futuro, specialmente quelle associate al cambiamento climatico ed al degrado dell’habitat».  Il lavoro è stato pubblicato su un numero speciale di Plos One..

Un accordo per la tutela dell’ambiente e per lo sviluppo dell’area di Brindisi è stato firmato tra il Ministero dell’Ambiente ed Enel. Le aeree sono quelle che includono la centrale a carbone “Federico II” a Cerano. L’intesa permette di realizzare opere ad alta valenza ambientale, prima fra tutte la costruzione dell’avanzato sistema di copertura parco carbone, in prossimità dell’impianto, su aree fino ad oggi non disponibili. Enel, in base all’accordo contribuirà alla messa in sicurezza dell’intera falda acquifera della zona brindisina ed ha dato disponibilità ad avviare ulteriori rilevanti investimenti da concludersi entro il 2013. Gli interventi di miglioramento ambientale sono in linea con le richieste avanzate anche dalle Istituzioni locali.

.

.

Due pozzi di petrolio sono stati identificati dalla Puma Petroleum nel mare dell’Arcipelago toscano, al largo della costa sud dell’Isola d’Elba, a ridosso della riserva biogenetica protetta dall’Unione europea tra le isole di Montecristo e Pianosa. «Un’area tre volte più grande dell’Elba – denunciano gli ambientalisti –, un bacino naturale all’interno del santuario dei cetacei, sulla rotta di balenottere e delfini, luogo delicatissimo per l’ecosistema». Le richieste di perforazione della Puma Petroleum sono attualmente in via di valutazione da parte del ministero per l’Ambiente e, secondo quanto sostiene Legambiente, «la Key è in attesa del responso finale e dell’approvazione». Il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha vietato le trivellazioni offshore. «Ma solo entro 5 miglia dalle coste e 12 dalle aree marine protette», sostiene Legambiente che giudica dunque insufficiente il divieto e chiede, come hanno fatto quattro comuni dell’Elba, di vietare le trivellazioni in tutto il mare dell’arcipelago. «Un incidente petrolifero come quello della Deepwater Horizon – spiega Umberto Mazzantini, responsabile di Legambiente Arcipelago toscano – significherebbe la fine».

Al via in Sardegna la terza edizione della campagna di sensibilizzazione per la salvaguardia delle coste sarde curata dall’Agenzia Conservatoria delle Coste della Regione Autonoma. Il progetto prevede la distribuzione di “cenerini”, cioè piccoli posacenere da spiaggia e di materiale informativo, in collaborazione con l’ANCI. Alla campagna che parte il 9 agosto e si protrarrà per tutto il mese, aderiscono oltre 100 spiagge della Sardegna. Questa edizione vedrà il supporto attivo di tutti i Parchi, delle Aree Marine Protette, dell’assessorato per la Difesa dell’Ambiente, delle Provincie, di aeroporti, porti e approdi turistici sardi e soprattutto dei comuni costieri.

Una nuova area vulcanica sommersa, a largo di Panarea, una delle isole Eolie in Sicilia, è stata scoperta grazie a un’intensa attività batterica con molluschi e tunicati che sembrano vivere grazie all’energia prodotta dalle emissioni sottomarine. Nella studio sulla biodiversità marina in ambienti geotermici condotto dall’ISPRA, per la prima volta al mondo è stato utilizzato un nuovo metodo sperimentale, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena, la Stazione Zoologica di Napoli, l’Università Politecnica delle Marche e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Chiazze di fluidi geotermici che portano zolfo in superficie sostengono un’attività batterica strettamente legata all’emissione vulcanica che caratterizza anche la vita delle comunità dei molluschi e tunicati presenti nella stessa zona. In pratica questi batteri svolgerebbero con lo zolfo quello che le forme di vita vegetale fanno con il sole: trasformano l’energia chimica in energia biologica.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo sede della Conferenza Europea di Europarc Federation dal 29 settembre al 3 ottobre 2010. Il punto sulla organizzazione è stato fatto nei giorni scorsi con gli esponenti dei parchi dell’Unione. All’incontro hanno preso parte tra gli altri il Presidente dell’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo Giuseppe Rossi e la direttrice di Europarc Carol Ritchie. Un buon numero di iscrizioni sono già pervenute da parte dei parchi europei di tutti i Paesi dell’Unione. Poche al momento le iscrizioni dei parchi italiani. Tra gli argomenti di discussione si affronteranno tematiche di assoluta attualità, come, ad esempio, il futuro della wilderness in Europa, lo sviluppo rurale sostenibile, le energie rinnovabili, l’accoglienza dei visitatori, la caccia sostenibile, il turismo natura.

Analisi per conto di Greenpeace, che ne ha illustrato i risultati nel rapporto “Sogliole tossiche nel Santuario dei Cetacei”, l’area di mare che va dall’isola d’Elba alla super-protetta isola di Montecristo (riserva biogenetica protetta dall’Unione europea) e il mare di Pianosa, sono stati effettuati per verificare la concentrazione di mercurio e di altre sostanze contaminanti nelle sogliole. I risultati dello studio effettuato da ricercatori del dipartimento di Ecologia dell’università di Siena, espressi sul peso secco del pesce hanno allarmato in un primo momento gli esperti di Greenpeace. Invece, secondo il professor Silvano Focardi, ordinario di Ecologia della stessa università e direttore del Centro di Ricerche per la Sicurezza Alimentare del dipartimento di Scienze ambientali, le valutazioni vanno fatte sul peso del pesce fresco, come invece prevede la legge per stabilire i valori massimi tollerabili. Quindi non c’è alcun allarme relativo a sogliole tossiche.

parco urbanoBoschi urbani prenderanno il posto di aree urbane non utilizzate. La Regione Puglia ha predisposto venti milioni di euro per dotare i comuni della Puglia di veri e propri polmoni verdi per contribuire al risanamento urbano, ambientale e paesaggistico delle città. Le risorse saranno attinte dal PSR Puglia 2007-2013, Misura 223 “PRIMO IMBOSCHIMENTO DI SUPERFICI NON AGRICOLE” (ASSE II – MIGLIORAMENTO DELL’AMBIENTE E DELLO SPAZIO RURALE) destinate alle Pubbliche Amministrazioni.
Il bando “Patto città-campagna”, uno dei 5 progetti territoriali del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, che finanzia il 100% del costo degli interventi, scade il 15 settembre prossimo.

vini -  degustazioneAl via, il 5 agosto a Trani e il 10 agosto a Lecce, la XII edizione “Calici di stelle”. Promossa in tutta Italia dal Movimento Turismo del Vino, un settore sempre più ricercato dal “popolo” dell’enoturismo in Italia e in Puglia, la manifestazione si svolge in collaborazione con le Città del Vino, e il sostegno dell’assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e delle istituzioni locali, vede la partecipazione di ben sessanta cantine dalla Daunia al Salento e di sei aziende produttrici di olio extravergine d’oliva. Calici di Stelle ritorna nella sua consolidata formula di abbinare la suggestione artistica dei centri storici alla ricca offerta dell’eccellenza enologica pugliese, fiore all’occhiello del sistema produttivo ed agroalimentare della Puglia, in continua crescita.

salento - torre dell'orsoLa costa del Salento sarebbe interessata da un gravissimo fenomeno di erosione che, oltre a danneggiare centinaia di stabilimenti balneari, crea un danno serio per tutto il territorio pugliese. “Soprattutto un danno di immagine per la nostra terra – sostiene il consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero – che per questi motivi potrebbe conoscere un rallentamento della crescita turistica con conseguenze drammatiche per l’economia salentina”. Buccoliero, in un’interrogazione al presidente della Giunta Regionale pugliese, chiede “se siano mai stati affidati studi scientifici da parte della Regione per la soluzione definitiva del fenomeno in esame; se siano già pronte e quali, soluzioni efficaci ed efficienti per porre la parola fine a siffatta situazione; se esistano le risorse finanziarie per affrontare tale emergenza e se non sia il caso di affrontare con la dovuta urgenza questa problematica”.

news - VendolaParte da Bari, nell’ambito della Fiera del Levante il 17 settembre prossimo, con un convegno dedicato a energie rinnovabili e reti di collegamento, il progetto per la realizzazione della Macro Regione Adriatico Jonica, da realizzarsi entro il 2014. Il progetto rientra nella più vasta strategia dell’Unione Europea di definizione di macro regioni composte da Paesi europei e Paesi in preadesione. Vi aderiscono l’Italia, la Slovenia e la Grecia e i Paesi balcanici in preadesione. Le regioni italiane che aderiscono all’iniziativa della Macro Regione Adriatico Jonico sono il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, l’Emilia Romagna, le Marche, l’Abruzzo, il Molise, la Basilicata, la Calabria, la Sicilia e naturalmente la Puglia, quest’ultima scelta dal Governo nazionale per avviare il progetto proprio “per il suo ruolo strategico e la sua posizione geografica”. L’annuncio è stato dato al termine di un incontro operativo svoltosi presso la presidenza del Consiglio regionale tra il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica.

bus ecologicoPerast, suggestiva cittadina sulla costa adriatica del Montenegro, si dota di mezzi di trasporto ecologici, alimentati da energia solare. Il nuovo sistema di trasporto a energia pulita, che dovrebbe essere esteso all’intera zona delle Bocche di Cattaro, è stato reso possibile grazie a una donazione congiunta dei ministeri dell’Ambiente di Italia e Montenegro. Circa 800 mila euro, il valore di un autobus, due navette, biciclette e un punto di controllo. Il Montenegro quasi vent’anni fa si dichiarò “Stato ecologico”.

goletta verdeUna manifestazione contro il nucleare è stata organizzata a Marina di Montalto di Castro, in quella che fu la culla del movimento antinuclearista italiano, per ribadire un deciso NO all’ipotesi del ritorno delle centrali atomiche in Italia. Alla manifestazione ha partecipato la Goletta Verde di Legambiente. Al suono della sirena della Goletta i partecipanti alla catena umana, fra i quali molti bagnanti mobilitati sul momento, hanno simulato uno scenario post-atomico, accasciandosi sulla sabbia, dove campeggiavano sparsi alcuni grandi fusti con il simbolo della radioattività. La catena sulla spiaggia di Montalto è stata una “prova generale” della ben più grande catena umana contro il nucleare anche nel Lazio che, sospinta da diverse migliaia di adesioni su Facebook, è annunciata per il prossimo autunno, con l’ambizioso obiettivo di coprire tutti i 170 km tra il sito di Borgo Sabotino e quello di Montalto di Castro, entrambi coinvolti nei nuovi piani nucleari del governo.

Regione Puglia 100La Giunta regionale pugliese ha approvato con una delibera il numero verde contro i reati ambientali. La Puglia è l’unica Regione italiana a essersi dotata di questo strumento, in collaborazione con il WWF. Chiamando il n. 800.085.898, i cittadini attiveranno l’intervento delle guardie giurate volontarie del WWF ed il coordinamento del Gruppo Interforze con gli organi di Polizia per denunciare reati contro l’ambiente. Negli anni scorsi, lo strumento del numero verde contro i reati ambientali ha ottenuto importanti risultati, soprattutto per quanto riguarda i reati contro l’ambiente marino. Come la lotta ai pescatori di datteri che con il loro martellare continuano nell’opera di distruzione delle rocce sottomarine. Il numero verde sarà attivo fino 30 settembre prossimo.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *