Nelle scuole di Castellana Grotte la natura è regina

Una giornata all'insegna dell'amore per gli alberi e la natura il 23 novembre a Castellana Grotte con la premiazione del concorso "Io come l'albero" e la piantumazione di tre alberi nella Villa comunale

“Noi come l’albero”, un concorso per le scuole nato con lo scopo di sensibilizzare i giovani ai concetti di salvaguardia dell’ambiente, di contrasto ai cambiamenti climatici e di conoscenza e condivisione di buone pratiche ambientali. Patty L’Abbate: “Tutti i ragazzi di ogni età  si sono sentiti parte integrante di un progetto collettivo di salvaguardia del pianeta”

 

Una grande festa con due protagonisti, la natura e gli studenti. Questo il senso della cerimonia di premiazione del concorso scolastico “Noi come l’albero”, con cui il Comune di Castellana Grotte ha voluto celebrare la Giornata Nazionale degli Alberi, istituita su tutto il territorio nazionale da una legge della Repubblica entrata in vigore dal 2013. Una festa che ha avuto una coda molto significativa con la piantumazione di tre alberi dalla storia particolare nella Villa comunale della città.

Un momento della cerimonia di premiazione del concorso “Io come l’albero”

L’idea di un momento che coinvolgesse attraverso un concorso gli studenti tutte le scuole di Castellana Grotte è della vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Patty L’Abbate. Idea che ha avuto subito la partecipazione dell’amministrazione comunale, che ha organizzato per venerdì 24 novembre 2023 il programma degli appuntamenti cittadini della Giornata Nazionale degli Alberi.

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I temi del concorso

Il concorso “Noi come l’albero” è nato con lo scopo di sensibilizzare i giovani ai concetti di salvaguardia dell’ambiente, di contrasto ai cambiamenti climatici e di conoscenza e condivisione di buone pratiche ambientali, ed ha visto la partecipazione di tutti gli istituti scolastici della città (le scuole primarie “Angiulli”  e ”Tauro”; le scuole secondarie “De Bellis” e “Viterbo”,  l’I.I.S.S. “Luigi dell’Erba”, l’istituto tecnico Commerciale “Pinto”  e    l’istituto Alberghiero e Tecnico turistico “Consoli”) i cui studenti, da soli o in gruppo, si sono confrontati su cinque macrotemi: “La risorsa acqua, siccità”, “Il cambiamento climatico”, “La tutela del suolo”, “La biodiversità e gli insetti impollinatori”, “Come senti il tuo futuro”.

I lavori degli alunni della scuola primaria “De Bellis”

Poesie, racconti brevi, filmati, brani musicali inediti, coreografie, dipinti e persino proposte di legge hanno rispecchiato il modo con cui le singole sensibilità si confrontano con un tema così importante come la tutela e la salvaguardia del pianeta, con una originalità che fa ben sperare nella tenacia che le giovani e giovanissime generazioni stanno maturando quando si parla di ambiente.

Tante maniere per parlare di ambiente

La cerimonia di premiazione si è svolta in una gremitissima Sala Giunta del Palazzo Municipale Grotte alla presenza del sindaco di Castellana Grotte Domi Ciliberti, della stessa Patty l’Abbate e di Don Giovanni Amodio, arciprete di Castellana Grotte. A seguire presentazione degli elaborati vincitori e cerimonia di premiazione del concorso. Primo classificato il video del “Consoli”, fatto di immagini del nostro territorio e accompagnato da una narrazione molto accattivante. Secondo premio all’IISS “Dell’Erba” che ha presentato una videointervista ad un apicultore. Al “Dell’Erba” è andataanche u7na menzione speciale per aver presentato una proposta di legge sulla tutela degli insetti impollinatori. La proposta verrà seguita alla Camera dei deputati proprio dall’on. L’Abbate. “E’ stato molto bello vedere – ha detto l’on. L’Abbate –  come ogni scuola abbia considerato con molta attenzione la creatività degli altri studenti e come tutti i ragazzi di ogni età  si siano sentiti parte integrante di un progetto collettivo di salvaguardia del pianeta e come abbiano “intrecciato” le loro creatività, proprio come radici degli alberi si intrecciano tra loro” .

E a vedere le performances dei ragazzi è proprio così: la favola del gatto e del topo che collaborano per salvare il pianeta scritta dagli studenti del “Pinto”; il rap dedicato ad un albero accompagnato da una trascinante  coreografia dei piccoli alunni della Angiulli; il brano musicale inedito sul cambiamento climatico eseguito dagli studenti della Viterbo; i disegni sul tema degli alberi realizzati dalle classi della De Bellis. In totale 20 lavori che trasudano amore per la natura e che “interpretano lo spirito delle parole di Papa Francesco “Solo collaborare può rendere vivibile il nostro futuro e arginare i danni all’ecosistema”, precisa l’on. L’abbate.

La vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati on. Patty L’Abbate insieme al sindaco Domi Ciliberti e Don Giovanni Amodio, arciprete di Castellana Grotte

Tutti i lavori saranno pubblicati sul sito del Comune di Castellana Grotte.

Tre alberi speciali nella Villa comunale

Alla cerimonia di premiazione è seguita quella della piantumazione nella Villa Comunale Tacconi di tre nuovi alberi per celebrare la ricorrenza della: il Comune di Castellana Grotte. Non a caso sono state scelte tre specie autoctone: un melograno, un mandorlo e un sorbo, ognuno con l sua storia da raccontare.

Il melograno, tipico albero dai frutti vermigli autunnali dalle numerose proprietà benefiche, è tra le coltivazioni più diffuse in Puglia. Ci sono giovani produttori pugliesi che hanno scommesso su questa coltivazione, convinti sia delle proprietà salutari di questo frutto, sia dalla possibilità di ottenere vantaggi economici da terreni a scarso rendimento. Ormai in Puglia è presente una filiera completa che riesce a rifornire il mercato all’ingrosso, la grande distribuzione, forse non tutti sanno che il melograno è un frutto assai versatile, che può essere utilizzato sia fresco da consumare a tavola, sia attraverso l’estrazione del succo dai chicchi, oppure surgelato, Inoltre, si può sottoporre il melograno alla vinificazione: il succo fermentato è molto simile nel sapore al vino che si ottiene dall’uva. Nocciolini e buccia si possono utilizzare per estrarre oli e nell’ambito della zootecnia.

La piantumazione degli alberi nella Villa comunale

Il mandorlo è legato a una leggenda molto romantica. Ai tempi della Guerra di Troia, la principessa di Tracia Fillide si innamorò del valoroso guerriero Acamante. Il giovane partì per la grande battaglia e fece promessa di amore eterno e ritorno alla sua amata. Dopo dieci lunghi anni di attesa, Acamante non aveva ancora fatto ritorno da Troia e la principessa decise di togliersi la vita. La dea Atena, colpita da questa triste storia d’amore decise di trasformare la fanciulla in un albero di mandorle. Al suo ritorno il guerriero venne informato di quello che era successo e appena vide il mandorlo lo abbracciò. Fillide, per ricambiare l’amore del suo Acamante esplose in una miriade di fiori bianchi. Ogni anno a testimonianza dell’amore eterno dei due, il mandorlo sbocciava in fiore segnando l’inizio della primavera. Difatti il fiorire dei mandorli in Puglia per i contadini segna l’inizio della bella stagione dopo il lungo freddo invernale.

Il sorbo, conosciuto in Puglia con il nome di Survia, sarebbe degno di essere presente in molti parchi urbani e nei frutteti di tutta Italia per la sua eleganza. L’ adattabilità a clima e terreni diversi, consente a questa specie un areale di coltivazione estremamente ampio e la rende particolarmente adatta alla valorizzazione di ambienti marginali. Dai frutti si ricavano marmellate e confetture, mentre dal legno durissimo e compatto dell’albero, si ricavavano un tempo viti, ingranaggi ed altre componenti di attrezzi e utensili complessi.

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