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Nel segno “verde” di Maria Maugeri

Dall’ex gazometro ai giardini alla dedicazione del regolamento del verde: è un fiorire di iniziative per ricordare degnamente “la pasionaria” Maria Maugeri

Sarà intitolato a Maria Maugeri, la combattiva assessora all’ambiente del Comune di Bari tra il 2004 e il 2014 scomparsa lo scorso 21 settembre, il parco che sorgerà sull’area dell’ex Gazometro al quartiere Libertà. Lo ha detto durante il consiglio comunale del 29 settembre scorso il sindaco Antonio Decaro e a questa che più che una promessa è una quasi certezza, si aggiunge l’annuncio di dedicare ”un piccolo ricordo di Maria” – ha detto –  all’interno del Parco della Vita che sorgerà sulle rovine dell’ex Fibronit.

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Maria Maugeri

Proprio la prima di queste proposte entrerà nella discussione  di giovedì 6 ottobre, quando il Comune di Bari e il I Municipio  presenteranno ai baresi il progetto preliminare  del parco che sorgerà sul sito dell’ ex Gazometro (ore 15,30, presso la sede del I Municipio, via Trevisani 206).  Insieme alla Presidente del I Municipio, Micaela Paparella saranno presenti gli assessori ai LL.PP. Giuseppe Galasso e Carla Tedesco (urbanistica), il Progettista incaricato dal Comune, Ing. Fabrizio Cuccovillo, e la Consulta  per l’Ambiente.

Quella dell’ ex Gazometro è solo una delle iniziative nate spontaneamente per ricordare la dedizione alla causa ecologista di Maria Maugeri; da più parti la richiesta è quella di indicare uno o più luoghi che abbiano a che fare con il verde e con la salute. Alla Consulta per l’Ambiente sono arrivate diverse proposte che tra l’altro si intrecciano con una delle ultime azioni partite dall’organismo che riunisce una cinquantina di associazioni “green”.  E la data più adatta per ricordare Maria Maugeri dovrebbe essere il 21 novembre.  Ma andiamo con ordine.

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Il pino piantato da Maria Maugeri in via Campione a Bari nel 1991

Una Festa degli alberi diversa –   Il 21 novembre si celebra la giornata nazionale degli alberi. Istituita nel 2013, la giornata si caratterizza a partire da quest’anno, con interventi mirati alla messa a dimora di piantine nelle aree pubbliche  affidati alle scuole in collaborazione con Comune, Regione e Corpo forestale dello stato. La premessa è doverosa per capire – e apprezzare – il senso di alcune proposte pervenute alla Consulta sulla scorta di un’idea lanciata dall’assessore all’ambiente Petruzzelli. Eccone una: si tratterebbe di risistemare un terreno tra via Campione e via Padre Labarbuta, al quartiere Picone. Lì nel lontano 1991 il Movimento Città dell’Uomo piantò tre alberi, curati per anni dai cittadini residenti in quella zona. In quel gruppo c’era anche Maria Maugeri che piantò un pino, che vive ancora. Vennero raccolte anche un migliaio di firme per far sorgere su quel terreno un giardino, ma non se ne è fatto nulla, malgtado negli anni il gruppo di Guerrilla Gardening abbia piantato alberi e arbusti. Insomma quello spazio è verde ma poco anzi per nulla curato. La proposta di alcuni cittadini – spiega Michele Cecere, che ha lanciato questa idea – «è di tornare il 21 novembre  su quel pezzo di terra, dove forse nacque l’ambientalismo politico di Maria, per ricordarla» e chiedere con forza al Comune di trasformare l’area in un giardino attrezzato.

Un’altra proposta ha un taglio fortemente didattico.  L’intento è di sensibilizzare le scuole primarie con un impegno diretto di volontari della Consulta “raccontando” con un linguaggio chiaro e accessibile ai bambini il Regolamento del verde pubblico e privato, la cui bozza è stata proposta dalla consulta e già presentata alla cittadinanza lo scorso 26 settembre; in quell’occasione gli assessori all’ambiente Petruzzelli e ai Lavori Pubblici Galasso si sono impegnati a presentare il Regolamento in consiglio comunale per l’adozione dopo opportuna verifica con le commissioni preposte. Quel regolamento del verde, la Consulta chiede che venga dedicato a Maria Maugeri.

Al di là delle proposte e dei tempi di attuazione, una cosa è certa: chi ha a cuore il ricordo di Maria Maugeri vuole con forza abbinarlo agli alberi, al verde, in una parola alla vita che si rinnova. E non è poco.

 

 

 

 

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