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Nel cuore dei Monti Dauni nasce la Fattoria del Vento

A Roseto Valfortore differenziata sì, ma se è "porta a porta" è meglio!

Sarà la prima oasi eco-didattica sulle energie alternative della Capitanata. E’ la “Fattoria del Vento”, un vero e proprio villaggio delle energie da fonti rinnovabili che a fine mese vedrà l’avvio dei lavori. Si tratta di uno spazio verde ritagliato all’interno di un’area boschiva a poco più di 3 chilometri da Roseto Valfortore, caratteristico borgo sui Monti Dauni, in Provincia di Foggia. L’iniziativa – che si propone come progetto-pilota per l’intera provincia – nasce sulla base di una comunione d’intenti dal default chiaramente ecologico stretta tra il Comune di Roseto e la Fortore Energia. Per la sua realizzazione saranno impiegati circa 1milione e 200mila euro, fondi provenienti dalla produzione di energia eolica delle wind farm rosetane, installate lungo i profili dei dolci declivi dei Monti Dauni che, per esposizione ed altitudine, si sono rivelate, negli anni, location ideali per catturare e trasformare la forza del vento in energia pulita.

Lucilla Parisi, vicesindaco di Roseto Valfortore (Fg)

Un modello sperimentale – La “Fattoria del Vento” di Roseto si propone come un modello sperimentale, da realizzare in futuro anche in altri comuni dei Monti Dauni, per tessere una rete attrattiva fra i paesi che intendono sviluppare la propria economia valorizzando ambiente, eccellenze enogastronomiche ed ecoturismo. «La consegna dei lavori è prevista nell’estate 2012 – spiega Lucilla Parisi, vicesindaco di Roseto con delega all’Ambiente – quando la “Fattoria” potrà aprire le sue porte ai visitatori ed agli studenti per ospitarli negli spazi loro dedicati e guidarli lungo un percorso strutturato per scoprire come si possa ricavare energia da elementi naturali». Chi arriverà in località Area Diana, raggiungibile dal borgo anche a piedi, avrà la possibilità di compiere un viaggio nel mondo dell’energia pulita, scoprendo il funzionamento degli impianti che alimentano la struttura. Dal parco eco-didattico, inoltre, sarà possibile accedere al centro visite “Mulini ad Acqua”, alle wind farm ed ai numerosi percorsi e sentieri per le escursioni naturalistiche.

Nel casale anche il ristorante bio – Tutto il progetto prenderà forma a partire da un piccolo casale che sarà adeguatamente ristrutturato e dotato di un ristorante bio, una sala congressi con 70 posti a sedere e 8 unità abitative per l’accoglienza dei visitatori. Tutto il complesso sarà realizzato seguendo i dettami della bioarchitettura e sarà alimentato esclusivamente con energia prodotta da fonti rinnovabili: un impianto fotovoltaico assicurerà l’illuminazione interna ed esterna alla struttura; pannelli termosolari forniranno i locali di acqua calda, mentre dalle biomasse si ricaverà il resto del fabbisogno energetico richiesto per alimentare le attività della tenuta. «Da circa 10 anni il Comune di Roseto è impegnato nella promozione della cultura del verde e dell’energia da fonti rinnovabili. Proprio sul versante dell’eolico – conclude Parisi – ad esempio, Roseto Valfortore si è dimostrato un comune all’avanguardia accogliendo negli anni addietro un parco eolico. Il nostro interesse è salvaguardare l’ambiente, per questo proseguiamo convinti lungo questa strada, impiegando efficacemente le risorse naturali di cui è ricco il territorio, preservando l’ambiente».

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