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Nel 2020 allergico 1 bambino su 2

Un bambino su due nel 2020 avrà problemi allergici. É quanto emerge dal 2° Congresso nazionale della Federazione delle Società Italiane di Immunologia, Allergologia E Immunologia Clinica (IFIACI), che ha visto la partecipazione di oltre 800 specialisti. «Il calcolo è semplice», spiega in una nota Massimo Triggiani, presidente eletto della SIAIC (Società Italiana di Allergologia ed Immunologia Clinica) e docente di allergologia e immunologia clinica all’Università Federico II di Napoli. «Se si tiene presente il trend di aumento dal 2000 al 2010, continuando l’estrapolazione di questa retta l’aumento di incidenza supererà il 40%. Occorre reagire affinché questa tendenza non si incrementi ulteriormente».

Di fronte all’aumento delle allergie, che riguarda soprattutto i bambini, ecco gli avvertimenti degli specialisti: evitare l’esposizione agli acari delle polveri soprattutto quando c’è una familiarità per allergia, limitando negli arredi l’uso di moquette, tappeti, tendaggi pesanti e giochi di peluche; spendere una vita il più possibile all’aria aperta; alimentarsi correttamente e fare sport. «La società in cui viviamo, sempre più pulita e sterilizzata – riflettono gli specialisti – influenza e rende più fragile il nostro sistema immunitario che, non avendo più lavoro di difesa contro le infezioni da svolgere, arriva a commettere errori frequenti, come le reazioni nei confronti di allergeni e microrganismi che in realtà sono innocui. Inoltre, – aggiungono – l’inquinamento dell’aria può causare infiammazione delle vie aeree, facilitando l’arrivo e la penetrazione degli allergeni».

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