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Natura, India: la tigre torna a ruggire

Tigre

Buone notizie per la tigre: in India la popolazione è in crescita, dai circa 1.400 esemplari censiti sette anni fa ai 2.226 del 2014, con un aumento quindi di oltre 800 esemplari. La notizia arriva dal ministro dell’Ambiente indiano, Prakash Javadekar.

All’inizio del ventesimo secolo il numero di questi felini in India era di circa 100.000. Nel nel corso dei decenni si è registrata una caduta permanente, a causa del bracconaggio che alimenta il mercato illegale della medicina tradizionale cinese: nel 2008 furono censiti soltanto 1.411 individui.

Dal WWF osservano come l’ultimo, incoraggiante censimento è il frutto della migliore gestione e del potenziamento delle Tiger Reserves e delle altre aree protette in India. Il governo indiano ha diffuso una analisi economica di sei Tiger reserves e un’altra sui corridoi: sono state evidenziate le criticità legate al mantenimento della connettività tra le diverse popolazioni di tigre.

«Intraprendere un censimento su questa scala riflette la dedizione, l’esperienza e la leadership della National Tiger Conservation Authorityindiana», ha dichiarato Mike Baltzer, capo del WWF Tigers Alive Initiative . «Tuttavia questo impegno e questi sforzi rischiano di essere annullati dai bracconieri, per questo è imperativo per tutti i governi dei paesi che ospitano la tigre intensificare gli sforzi per raggiungere l’obiettivo Bracconaggio Zero».

A febbraio, il governo nepalese ospiterà il Simposio Bracconaggio zero in Asia, uno dei più importanti incontri anti- bracconaggio. A questo evento saranno presenti tredici governi asiatici, con l’obiettivo di lanciare uno sforzo coordinato e forte a livello continentale per fermare il bracconaggio in tutta l’Asia.

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