Una coppia di falchi pescatori ha scelto di nidificare in provincia di Grosseto, all’interno della Riserva naturale Diaccia Botrona. Un evento eccezionale e di grande valore scientifico: in Italia questo rapace non nidificava da oltre 40 anni. Dopo i primi successi in assoluto, raccolti nel Parco regionale della Maremma, dove ha avuto inizio il progetto di reintroduzione, alcuni splendidi esemplari hanno deciso di mettere su casa proprio nella Diaccia Botrona.
La piacevole scoperta risale allo scorso aprile. Nel corso dei monitoraggi realizzati dalla Provincia, in collaborazione con il gruppo ornitologico maremmano, è stata registrata la presenza di un falco pescatore in cova, in uno dei nidi artificiali collocati nel padule della Riserva. In questi giorni il lieto evento: le uova si sono schiuse e sono nati tre pulcini che adesso sono amorevolmente accuditi dalla mamma. Aiutati dalla tecnologia, i visitatori della Riserva naturale provinciale, possono osservare il nido con i piccoli a distanza, senza recare alcun disturbo, utilizzando la stazione video installata nella Casa Rossa Ximenes.
La nidificazione del falco pescatore è un premio al lavoro della Provincia di Grosseto, impegnata nella tutela del patrimonio ambientale e nella salvaguardia della biodiversità. A seguito della rinaturalizzazione della Botrona e del recupero delle acque dolci, la Riserva Diaccia Botrona ospita centinaia di uccelli. Si può assistere alla nidificazione del fenicottero, della sterna comune, del fraticello. Sono stati avvistati anche esemplari di tritone crestato e di testuggine palustre. E adesso alla meraviglia dei pulli di falco pescatore.
Martedì 17 giugno, sterra presso Casa Rossa Ximenes un incontro sulla straordinaria nidificazione. Aiutati dalla tecnologia, sarà possibile osservare il nido con i piccoli, a distanza, senza recare alcun disturbo, dalla stazione video installata nella Casa Rossa Ximenes.


