Natura 2000: i finanziamenti dell’UE

Con la Direttiva Habitat (Direttiva 92/42/CEE) è stata istituita la rete ecologica europea Natura 2000: un complesso di siti caratterizzati dalla presenza di habitat e specie sia animali e vegetali di interesse comunitario (nella foto, l’area SIC del lago di Pietra del Pertusillo i- PZ)

Si chiama Natura 2000 il principale strumento di cui l’Unione Europea si è dotata per la conservazione della biodiversità. Una rete ecologica diffusa, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE “Habitat” per garantire la protezione a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Vi rientrano i Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, non soltanto riserve protette tout court dove le attività umane sono escluse. Da qui l’importanza negli anni di stabilire dei contributi alla rete che intende garantire la protezione della natura tenendo “conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali” (Dir. Habitat, art. 2). Perciò soggetti privati possono essere proprietari dei siti Natura 2000, a patto di assicurarne una gestione sostenibile sia dal punto di vista ecologico che economico.

Tra i fondi europei per il periodo 2014-2020 compare il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)

Coli FEASR possibilità di benefici – Ora sono diversi i fondi europei per finanziare le attività di Natura 2000 e, più in generale, questioni legate alla biodiversità in linea con la strategia di Europa 2020, come infrastrutture verdi e azioni per mitigare i cambiamenti climatici. Continuerà a fornire diverse opportunità di finanziamento durante il periodo 2014-2020 il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR). Sarà possibile ottenere benefici diretti come, ad esempio, i pagamenti di compensazione per costi aggiuntivi o mancato reddito derivanti dalla gestione di terreni agricoli o forestali nei siti Natura 2000, il miglioramento delle conoscenze sulla biodiversità rurale, la fornitura di servizi di consulenza agli agricoltori e la stesura di piani di gestione dei siti Natura 2000. Non mancano, poi, opportunità indirette che favoriscono l’implementazione della rete Natura 2000, quali la promozione dell’agricoltura biologica, la gestione del rischio e lo sviluppo economico. In ogni caso appositi servizi di consulenza per le aziende agricole sono a disposizione per fornire informazioni su come accedere ai fondi FEASR.

Animali e clima nel cuore dell’UE – Nell’ambito del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) è, invece, possibile sostenere il finanziamento per gestione, ripristino e monitoraggio dei siti Natura 2000 costieri e marini nonché per la limitazione dell’impatto della pesca sull’ambiente marino. Ad esempio con investimenti in attrezzature per migliorare la selezione della specie o per proteggere dalle catture mammiferi o uccelli sotto protezione. Inoltre si prevedono sostegni per preparare e aggiornare i piani di gestione e protezione per le attività di pesca a tutela della biodiversità marina.

Tra le novità dei finanziamenti LIFE il sostegno ai progetti integrati (IP), a beneficio di un’intera area geografica o regione

Va ben oltre confine il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FERS) 2014-2020, che mira a promuovere azioni volte a mitigare i cambiamenti climatici ma anche a proteggere e sviluppare il patrimonio culturale dei siti. Sarà, perciò, possibile finanziare soluzioni ecosostenibili come quelle per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, piuttosto che piani di azione per rigenerare le comunità svantaggiate urbane e rurali. Piani che possono essere rafforzati grazie anche al Fondo di coesione (FC), per sostenere soluzioni eco-compatibili e per lo sviluppo di opportunità socio-economiche relative a Natura 2000, anche in una prospettiva più ampia di rigenerazione del territorio. FC supporta, poi, iniziative per la tutela della biodiversità e dei servizi ecosistemici, come nel caso delle infrastrutture verdi.

In questo 2014 è stato approvato anche LIFE, Programma per l’ambiente (circa 2,59 miliardi di euro) e l’azione per il clima (864 milioni di euro). Sono previste sovvenzioni per progetti pilota e dimostrativi, best practice, progetti di assistenza tecnica e di sviluppo delle capacità e – novità – per i progetti integrati (IP) con azioni individuate dagli Stati membri a beneficio di un’area geografica o di una regione. Non manca il sostegno a campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione su Natura 2000.

 

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