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Natale alla riscoperta del territorio

Vigilia e pranzo di Natale con parenti e amici per nove italiani su dieci, con oltre la metà delle famiglie che non spenderà più di 75 euro anche grazie il ritorno dei piatti tipici della tradizione italiana. La stima arriva dalla Coldiretti che sottolinea come la necessità di risparmiare ha portato alla rinuncia alle mode esterofile del passato. Banditi dalle tavole degli italiani champagne, caviale, ostriche, salmone o ciliegie e pesche fuori stagione mentre aumentano i prodotti Made in Italy magari a km zero. Successo anche per gli omaggi enogastronomici che, secondo un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it, sono il regalo ideale da ricevere per circa metà degli italiani. Tra i prodotti più gettonati compaiono lo spumante e i dolci tipici del Natale con la tendenza a riscoprire quelli artigianali tipici della tradizione regionale. «Il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la pizza di Franz nel Molise, lu rintrocilio in Abruzzo, le pabassinas con sa sapa in Sardegna, la carbonata con polenta in Valle D’Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i canederli in Trentino, la brovada e muset con polenta in Friuli, i quazunìelli in Calabria, il pandolce in Liguria, la pizza de Nata’ nelle Marche, i buccellati in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana e l’insalata di rinforzo in Campania, sono – conclude la Coldiretti – alcune delle centinaia di specialità gastronomiche regionali che gli italiani riscoprono il giorno di Natale».

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