Natale 2021, tra ritorni in famiglia e regali sostenibili

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Adottare piccole realtà agricole o alveari oppure acquistare del buon cibo per se e per gli altri. Ecco qualche idea per il Natale 2021

Prima di essere un’occasione social, il Natale è un’occasione sociale. In particolare quest’anno, in cui riusciremo a vivere le festività con i nostri cari con meno restrizioni non dimenticando però che l’emerga pandemica è ancora in corso. Da qui nasce questo breve excursus che guarda alle festività natalizie come occasione per regalare emozioni a chi ci sta a cuore in un’ottica sostenibile. 

Per Natale adotta un’azienda agricola

Ci sono regali e regali. E ci sono idee davvero originali soprattutto quando riescono a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Coltivatori di Emozioni è una piattaforma, nata nel 2018, di social farming che consente cioè di adottare a distanza piccole realtà agricole. Si tratta della prima piattaforma ad aver creato in Italia una rete di sostegno per le colture.

L’occasione del Natale diventa per questo obiettivo ancora più prezioso. Perché da una parte per i coltivatori “adottati” significa sostegno economico per sviluppare il proprio progetto, dall’altra per i benefattori, la possibilità di assaporare una selezione scelta della coltivazione adottata ma anche vivere una giornata insieme all’agricoltore o azienda agricola sostenuta.

Non solo. Si potrà “solleticare” il palato con un regalo se per sé o per altri, nella sezione “Box Regalo“. Qui infatti la scelta è davvero gustosa”: “Tarallucci e vino”, è l’aperitivo ready made con Lambrusco emiliano IGP, tarallini pugliesi, peperoni di Pontecorvo Dop in agro e la gustosa crema di cipolla giarratana, oppure “Degustazione olio”, una selezione di tre oli extravergine di oliva. Con “Tesori nascosti” i profumi si fanno intensi: Barbera d’Asti, olio extravergine umbro, crema di tartufo e carnaroli bio. Un omaggio al Mezzogiorno con “Sapori del sud”: spaghettoni di gragnano, passata salentina, olio extravergine siciliano, il tutto annaffiato da un rosato pugliese. Quattro regali per ripercorrere l’Italia del gusto da Nord a Sud.

Regalo aziendale, e se non fosse il solito “pacco”?

Sempre più aziende stanno optando per donare ai propri dipendenti regali sostenibili. Buone pratiche che liberano responsabili e lavoratori  dal donare e ricevere il solito “pacco” di Natale o cesta, che dir si voglia, composta spesso da panettone e spumante. Che, seppur buonissimi, non sempre hanno una finalità sostenibile. Una delle tendenze che si sta diffondendo, invece, è quella di adottare un alveare. Proprio così. In particolare un’innovativa startup, Beeing, è impegnata nella realizzazione di progetti di tutela delle api e dell’apicoltura sostenibile.

Da una cartina che indica il numero di apicoltori presenti sui territori, è possibile scegliere il luogo in cui adottare il proprio alveare. Meglio, se si resta nella proprio regione per limitare l’impatto ambientale delle spedizioni e promuovere il km zero. Il passo successivo sarà quello di scegliere l’apicoltore, visitare l’alveare dandogli un nome e selezionare il tipo di esperienza che si desidera fare (modalità, tempistiche ecc…). Di sicuro un regalo di Natale inedito!

Prodotti solidali per far nascere nuovi progetti

Non solo a Natale. La Fondazione Tavecchio propone alcune bontà tipiche del periodo natalizio ma che in realtà potrebbero andar bene tutto l’anno. Dal miele millefiori biologico ai biscotti passando per pandoro e panettone. Si tratta di prodotti solidali il cui ricavato servirà per finanziare il progetto AgriparcoHub di Monza, contribuendo alla nascita di laboratori enogastronomici e a un ristorante solidale in cui anche ragazzi e ragazze con disabilità e fragilità potranno lavorare in cucina e in sala.

Restiamo in Lombardia. A Milano, l’organizzazione di volontariato CasaAmica Onlus propone l’acquisto di panettone, pandoro, box aperitivo, mini box glutenfree thè e infuso con barattolo biscotti cannella, cioccolata calda in tazza. CasAmica Onlus è un’organizzazione di volontariato che accoglie i malati e le loro famiglie in difficoltà quando devono soggiornare lontano da casa, anche per lunghi periodi per ricevere le cure di cui hanno bisogno dalle strutture ospedaliere.

Infine, sempre nel capoluogo lombardo ha sede la Fondazione Dottor Sorriso,organizzazione attiva negli ospedali con clown-terapeuti professionisti. L’obiettivo: sconfiggere la paura e la tristezza dei bambini ricoverati in ospedale e regalare loro un sorriso. Per questo Natale l’organizzazione propone l’acquisto di alcuni prodotti come panettoni, tisane, candele profumate per raccogliere fondi e finanziare le proprie attività.

E per chiudere il nostro viaggio all’interno della gastronomia che si fa dono solidale, andiamo a Bologna. Qui Alce Nero e Antoniano propone come dono solidale “Ben fatto!”, un cofanetto con la nuova farina di miglio e cicerchie macinata a pietra biologica. “Ben Fatto!” è pensato anche per le aziende, come speciale dono per clienti, dipendenti e fornitori.

Il ricavato garantirà aiuto e accoglienza a chi ha bisogno di un pasto, ma anche di sostegno psicologico e di conforto, e che ogni giorno si rivolge alla mensa francescana “Padre Ernesto” di Bologna che nel  2020 è riuscita a offrire 50mila pasti a chi era più in difficoltà.

 

 

 

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