Nasce Tetide, la rete che unisce i parchi pugliesi

Obiettivi del progetto: migliorare e promuovere lo scambio di buone pratiche e la fruizione sostenibile delle aree protette

 

Sostenibilità e miglioramento delle strutture e delle aree protette. Con questa finalità nasce Tetide, la rete dei parchi pugliesi, che è stata presentata alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Ad accendere i riflettori sul progetto, la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto, promotrice dell’iniziativa.

Tetide prende il nome dall’antico oceano che duecento milioni di anni fa bagnava l’Eurasia e l’Africa, il mare che univa realtà diversa e rigorosamente interconnesse, come oggi si propone di fare il progetto.

L’idea della rete è nata dall’esigenza di unire i Parchi in un unico spazio operativo e promozionale al fine di aumentare il livello di tutela degli habitat e promuoverne la fruizione sostenibile.

Sul fronte della conservazione, Tetide si propone: l’implementazione della qualità di tutela dell’ecosistema attraverso la condivisione delle esperienze di ciascuna area protetta; l’implementazione delle attività di monitoraggio coordinato; la promozione di iniziativa di scienza dei cittadini; la partecipazione a progetti che vedano i Parchi remare in un’unica direzione.

Sul fronte della fruizione sostenibile con Tetide: si creerà un brand identity incentrata sulla qualità ambientale; si elaboreranno iniziative di turismo lento attraverso l’interconnessione delle aree protette; si implementerà la strategia di incentivazione del turismo lento mediante la promozione delle reti di cammini, percorsi ciclabili e strade tematiche.

Alcune delle aree protette della regione hanno già aderito a Tetide e la piattaforma online dedicata www.parchitetide.it inizia ad arricchirsi con i contenuti specifici per ciascuna realtà verde: Area Marina Protetta di Porto Cesareo, Parco regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, Porto selvaggio e palude del capitano, Riserve naturali orientate del litorale tarantino orientale, Bosco e paludi di Rauccio.

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