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Nasce Metalleco: acciaio e alluminio amici dell’ambiente

Logo Metalleco

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Così enunciava Antoine-Laurent de Lavoisier, padre della chimica moderna, a metà del ‘700. Parafrasando il celebre aforisma, possiamo dire che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si ricicla”. A sposare questo principio è stata Anfima – Associazione Nazionale fra i Fabbricanti di Imballaggi Metallici ed Affini – che promuove il marchio Metalleco. È un sigillo di ecosostenibilità ambientale che rende pregio a materiali come l’alluminio e l’acciaio, totalmente riciclabili nonché di largo consumo; basti pensare agli innumerevoli usi come le scatolette per alimenti, per bevande, i tappi delle bottiglie, le capsule ed altre chiusure metalliche sino ai grandi fusti in lamierino d’acciaio. Nel 2011, in Italia, è stato riciclato il 75,9% dell’acciaio e il 57,4% dell’alluminio. L’obiettivo europeo del settore è arrivare all’80% del tasso di riciclo entro il 2020: un buon risultato, dunque, che premia un settore in prima fila nel preservare l’ambiente.

Il presidente di Anfima, Rosolino Redaelli

Metalleco perchè?  «Metalleco rappresenta un importante passo in avanti in un più ampio progetto di certificazione qualitativa – spiega Rosolino Redaelli, Presidente di Anfima, che continua – è un nuovo strumento per comunicare e al tempo stesso garantire l’elevata riciclabilità e il basso impatto ambientale dei contenitori in acciaio e alluminio che attualmente rappresentano gli imballaggi con il più alto tasso di riciclo in Europa e sono riciclabili al 100% per infinite volte».

Sugli imballaggi metallici certificati da Anfima sarà quindi apposto il marchio “Metalleco: metallo 100% riciclabile”, a garanzia della facilità di recupero e della totale riciclabilità all’infinito del metallo.

Un settore importante  Il settore degli imballaggi metallici rappresenta un comparto di rilievo per l’economia italiana sotto il profilo ambientale, industriale e sociale.

 

Il fatturato delle circa 40 aziende italiane che producono imballaggi metallici è di circa 1,6 miliardi di Euro

Nel Belpaese le aziende che producono imballaggi metallici sono circa quaranta, con oltre tremilacinquecento dipendenti e con un fatturato annuo di circa 1,6miliardi di euro. Per quanto riguarda le principali aree di utilizzo degli imballaggi metallici, nell’ambito del consumo effettivo italiano, al primo posto si confermano le scatolette per prodotti alimentari (42,3%), seguite dagli imballaggi general line – contenitori destinati in prevalenza all’industria di vernici, smalti e oli – (25,8%) e dalle chiusure metalliche (14,2%). Da oggi, quando apriremo una lattina di pelati o verseremo dell’olio in padella da una latta dobbiamo pensare di avere tra le mani una risorsa, non un rifiuto da mandare in discarica, un materiale cui sarà data nuova vita e una nuova veste, da impiegare innumerevoli volte nel pieno rispetto dell’ambiente e con grande risparmio di denaro, soprattutto in un Paese come l’Italia povero di materie prime.

 

 

 

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