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Nasce la Task Force Ten Ecoport, per la gestione sostenibile dei porti del Sud-Est europeo

IL porto di Bari

L’intensificazione del trasporto marittimo nell’Europa sudorientale ha posto seri problemi ambientali per le zone costiere, le acque portuali e le zone urbane circostanti. La pressante antropizzazione dell’uomo sull’ambiente costiero ha sollecitato l’Unione Europea a intervenire per la salvaguardia ambientale dei Paesi del Sud-Est europeo.

A tal fine è emersa la primaria necessità di disporre di un quadro ecologico comune per regolamentare le attività di navigazione e portuali. Due appositi progetti di ricerca, Ecoport 8 (2009-2012) e Ten Ecoport (2012-2014), contigui e afferenti al Programma di cooperazione transnazionale South East Europe, hanno consentito un significativo progresso negli standard di qualità ambientale dei porti del Sud-Est europeo. In particolare, in evidenza, i porti di Bari (con Barletta e Monopoli) e Brindisi per l’Italia; Dubrovnik (Croazia); Bar (Montenegro); Durazzo (Albania), Igoumenitsa e Patrasso (Grecia); Bourgas e Varna (Bulgaria), Costanza (Romania).

Il progetto Ten Ecoport, coordinato dal Politecnico di Bari (lead partners), superando i limiti operativi delle autorità portuali del Sud Est Europa in ambito di Gestione ambientale, si è posto come prima condizione il coinvolgimento degli stakeholder e di tutti gli operatori portuali che possono contribuire a una amministrazione sostenibile delle attività a dei servizi dei porti. Autorità portuali, Istituti di Ricerca, enti istituzionali e operatori portuali hanno lavorato insieme per realizzare azioni e processi per una migliore gestione ambientale dei porti.

Dopo la fase di studio e conoscenza delle problematiche ambientali di ogni singolo porto e l’attuazione di una Ecomapping si è passati alla realizzazione degli Action Plan specifici per ogni porto e focalizzati su: “Qualità delle acque” nei porti di Brindisi (Italia) e Igoumenitza (Grecia); “Inquinamento dell’aria” nei porti di Brindisi (Italia), Igoumenitza (Grecia), Bar (Montenegro), e Dubrovnik (Croatia); “Gestione dei rifiuti e consumi” nei porti di Patrasso (Grecia), Bourgas e Varna (Bulgaria), Costanza (Romania), Bari (Italia) e Durazzo (Albania).

In particolare quelli di Bari e Durazzo, porti pilota nel progetto, hanno stabilito un Piano d’Azione Comune fra Italia e Albania, col fine di monitorare la gestione dei rifiuti non solo nei rispettivi porti di competenza ma lungo tutta la tratta. È stato anche realizzato un software per il controllo dei rifiuti che consente di individuare precisamente eventuali scarichi in mare. È stato, quindi, formalizzato un Modello Comune (Common Model), per lo sviluppo e la gestione sostenibile dei porti che hanno aderito alla rete che, in pratica, generalizza e riassume i risultati complessivi dei suddetti progetti portati avanti da una stessa partnership.

A conclusione dei lavori, gli autori del progetto si sono impegnati a firmare un protocollo di intesa per promuovere la creazione di un Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale, la Task Force Ten Ecoport. Detto Protocollo d’intesa sarà sottoscritto dai sedici partner delle sette nazioni del progetto mercoledì, 17 dicembre, ore 12:00, nella Sala del Consiglio del Politecnico di Bari (via Amendola,126/b) alla presenza del Rettore, Eugenio Di Sciascio. La firma dell’atto sarà preceduto dalla presentazione del progetto e dei relativi risultati, mediante apposite relazioni ed interventi che avranno inizio alle ore 10:00 presso la stessa Sala del Consiglio.

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