Nasce la prima foresta urbana a Bari

Nel giardino di via Diomede Fresa sono stati piantati 50 alberi che componevano la Foresta Urbana allestita durante il periodo natalizio su Corso Vittorio Emanuele

 

All’interno dell’area verde di via Diomede Fresa, nei pressi dell’Executive Center di Bari, in collaborazione tra il Comune, la BCC di Bari e Cime, questa mattina sono stati piantati gli alberi installati per due mesi su corso Vittorio Emanuele, realizzando così, di fatto, la prima foresta urbana del Capoluogo pugliese.

Si tratta di 50 alberi tra carrubo e terebinto, che sono stati piantati alla presenza del Sindaco di Bari Antonio Decaro, del Presidente Mario Laforgia e del Direttore Generale Ugo Stecchi della Banca di Credito Cooperativo di Bari, e del Direttore di Cime, Vito Cramarossa.

Dopo l’esposizione degli alberi nella principale arteria del centro cittadino durante le festività natalizie, al fine di sensibilizzare la comunità sull’importanza del verde nelle città, una volta piantati, ciascuno dei 50 alberi sarà ora in grado di assorbire in un solo anno dai 10 ai 20 Kg di CO2. Operazione che rientra nell’ottica, più generale, del rinnovamento dei tessuti urbani secondo una chiave sempre più sostenibile e vivibile in termini di qualità dell’aria, contrasto allo smog e innalzamento delle temperature.

L’iniziativa fa parte delle azioni previste dall’edizione zero del Festival della Sostenibilità Ambientale Io scelgo il pianeta, organizzato da Cime, con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Bari, la partecipazione dell’Università degli Studi di Bari – Corso di Laurea in Scienze Ambientali e l’esclusiva collaborazione di National Geographic Italia e Rai Documentari.

Nell’ambito dello stesso festival, la partnership tra Bcc di Bari e Cime si rafforza anche nel sostegno alla mostra Planet or Plastic?, organizzata da Cime, prodotta da National Geographic e allestita fino al 13 marzo all’interno del teatro Margherita di Bari. Un percorso espositivo curato dal giornalista e direttore scientifico di National Geographic Italia, Marco Cattaneo e composto da 71 fotografie divise in 6 sezioni tematiche e che per l’intero mese di febbraio sarà visitabile con un biglietto unico d’ingresso di soli 5.

Una novità, quest’ultima, che costituisce solo una delle numerose iniziative lanciate dagli organizzatori nell’ambito di quello che è stato ribattezzato “Febbraio mese della Sostenibilità”: per tutto il mese in corso, infatti, l’esposizione sarà arricchita di nuovi contenuti – come la mostra Archeoplastica e la proiezione del documentario National Geographic “Il tesoro nascosto delle Isole Tremiti” – e prevede un ricco calendario di appuntamenti di formazione, gioco e approfondimento dedicati a tutta la famiglia.

Articoli correlati