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Nasce la fattoria solare

Alzino la mano tutti gli italiani che conoscono Cappelletta, una frazione di Virgilio, in provincia di Mantova; forse sarà conosciuta solo da chi abita in quelle zone limitrofe, o perlomeno l’avrà sentita nominare. Ebbene, dal 26 maggio 2011 questa piccola frazione lombarda ha un’eco che risuonerà anche oltre i confini nazionali. Il merito è della società REM – Revolution Energy Maker – di origine recentissima (2008), che opera nel settore dell’energia elettrica con l’obiettivo comune di costruire e gestire impianti per la produzione di energia, utilizzando tecnologie a zero emissioni; l’ultima idea, originale e quanto mai ambiziosa, è quella di attivare un impianto “agrovoltaico”, il primo in assoluto a livello europeo, presso l’azienda agraria Vostok, che dispone di un appezzamento di terra di circa 15 ettari.

A Cappelletta, nel mantovano, funziona da pochi giorni il primo impianto agrovoltaico d'Europa

Ne avevamo sentito parlare La notizia, in verità, non è una rivelazione esclusiva, e tutti gli ambientalisti ed appassionati che hanno partecipato a Enersolar+, il Salone Internazionale dedicato all’energia solare fotovoltaica e termica in occasione della fiera di Milano Rho dello scorso 17-19 novembre, hanno sicuramente sentito parlare di un progetto – la “Fattoria solare” – in corso di sviluppo sul suolo lombardo. Come si può capire dalle due precedenti denominazioni (agrovoltaico e Fattoria solare, appunto), il fatto nuovo e senza precedenti è la possibilità di destinare ampi terreni agricoli alla produzione di energia rinnovabile, senza sottrarli alla coltivazione o all’allevamento del bestiame. L’impianto, infatti, è costituito da pannelli solari sospesi ed elevati ad un’altezza di cinque metri, così da lasciar libero il terreno sottostante per le normali funzioni agricole (nella fattispecie si tratta di frutti rossi, erbe officinali e verdure da tavola), e tale da fornire una potenza totale di 2,4 MW.

Fattoria solare: schema funzionale

Non solo agrovoltaico – Va sottolineato che l’azienda di Virgilio già da tempo contribuisce all’impegno di produzione di energia a zero emissioni; tra le sue caratteristiche principali si ricordano la sostenibilità economica, l’utilizzo di tecnologie e materiali totalmente riciclabili non inquinanti, un contenimento dell’ombreggiamento del terreno e dell’occupazione del suolo, nessun ostacolo alla pioggia, garanzia della massima agibilità ai mezzi agricoli, possibile integrazione con l’installazione di un sistema di irrigazione automatico e un sistema di protezione antigrandine.

Siamo, dunque, in presenza di un vero impianto ad hoc, che guarda al rispetto ambientale con grandissima attenzione e, al tempo stesso, si pone a modello virtuoso per tante altre aziende che vogliono seguirne le orme, dato l’enorme successo e miglioramento che sicuramente riscuoterà. Un’ultima, modesta, proposta: perchè non ripetere l’esperienza in Puglia?

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